Grigioni

San Bernardino, hotel 5 stelle con centro termale più vicino

Inoltrata la domanda di costruzione per il progetto Acuforta promosso da San Bernardino Swiss Alps e sviluppato da Artisa Group

(San Bernardino Swiss Alps)
19 giugno 2026
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Hotel 5 stelle, centro termale, Spa, così come residenze secondarie e a gestione alberghiera. Il progetto Acuforta promosso da San Bernardino Swiss Alps e sviluppato da Artisa Group entra nel vivo grazie all'inoltro della domanda di costruzione. La realizzazione del nuovo comparto turistico nel villaggio – supportato da un sistema di parcheggi interrati – rappresenta “un tassello centrale nella costruzione di una destinazione montana completa, attrattiva durante tutto l’anno e capace di competere con le località alpine più riconosciute”, si legge in un comunicato.

L'elemento distintivo del progetto è rappresentato dal centro termale: “Un’area wellness di oltre 2’000 metri quadrati dedicata all’acqua, alla rigenerazione e alla cura della persona, aperta non solo agli ospiti dell’hotel ma anche al pubblico esterno”, prosegue la nota. “Acuforta ambisce così a diventare il principale luogo dedicato all’acqua nella Svizzera italiana e un nuovo elemento di pregio dell’offerta turistica regionale”. Particolare attenzione sarà inoltre dedicata all’inserimento architettonico e paesaggistico. L’hotel occuperà infatti una posizione centrale, affacciata sulla Piazza della Fonte, mentre le residenze saranno distribuite in più volumi calibrati sulla topografia naturale, “con l’obiettivo di preservare le visuali, alleggerire la presenza costruita e rafforzare il rapporto tra architettura e montagna”.

Anche un Museo dell’Acqua

Inoltre “un ruolo simbolico sarà affidato all’edificio storico della fonte minerale, che verrà valorizzato e reso fruibile come Museo dell’Acqua di San Bernardino”. Il comparto Acuforta definito “il progetto simbolo della fase 1 di sviluppo della destinazione, prevista tra il 2027 e il 2030” – diventerà così “un presidio culturale dedicato alla storia delle sorgenti e al legame tra acqua, villaggio e paesaggio”. In questo contesto il progetto prevede pure “la demolizione dell’attuale capannone industriale”, permettendo di “riqualificare l’area lungo il fiume Moesa, trasformandola in un nuovo spazio pubblico centrale e aggregativo”.

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