La Commissione strategica e di politica statale ha dato parere favorevole; Gran Consiglio in aprile e possibile voto popolare in autunno, eleggibilità a 18 anni
Il progetto di introduzione del diritto di voto a 16 anni nei Grigioni ha superato un altro ostacolo. La commissione competente si è espressa a maggioranza a favore della proposta. Il progetto sarà nuovamente discusso nella sessione del Gran Consiglio di aprile e potrebbe essere sottoposto al voto popolare già in autunno.
Il progetto ha ottenuto la maggioranza in seno alla Commissione strategica e di politica statale del Gran Consiglio (CStrPS), ha comunicato quest'ultima oggi in una nota.
Con l'abbassamento dell'età di voto a livello cantonale a 16 anni, tale diritto verrebbe garantito anche agli svizzeri residenti all'estero. Il diritto di eleggibilità - ovvero la possibilità di essere eletti - rimarrebbe invece fissato a 18 anni.
Il Gran Consiglio tratterà il dossier nella sessione di aprile. Era stato proprio il Parlamento cantonale ad aver dato il via alla modifica della legge: nel febbraio 2022 aveva approvato a larga maggioranza il relativo mandato presentato dal Centro. Se l'equilibrio delle forze rimarrà invariato, i grigionesi potrebbero esprimersi in merito alle urne già il prossimo autunno. In caso di esito positivo, l'entrata in vigore sarebbe prevista per il 2027.
Attualmente, a livello svizzero, l'unico Cantone ad aver introdotto il diritto di voto a 16 anni è Glarona, in seguito a una decisione della Landsgemeinde del 2007. Nel Cantone di Appenzello Esterno un progetto in tal senso è in fase di elaborazione. Altre iniziative analoghe sono finora fallite alle urne ad Argovia, Neuchâtel, Uri, Zurigo e Berna e da ultimo, a febbraio del 2025, anche nel Canton Lucerna, dove la popolazione ha respinto la proposta in modo piuttosto netto con il 79,14% di voti contrari.