Il trasferimento a Finanz Infra per 86,3 milioni di franchi è stato completato: modello sell-and-lease-back con affitto e gestione degli impianti
Le quote dell'infrastruttura turistica del comprensorio sciistico Weisse Arena Bergbahnen sono ora di proprietà dei Comuni locali. Lo scorso autunno le località di Flims, Laax e Falera (GR) avevano approvato l'acquisizione con una maggioranza che in alcuni casi superava il 90%. Ora il trasferimento patrimoniale è stato completato.
Il trasferimento degli impianti alla società di proprietà dei Comuni, denominata Finanz Infra, è stato completato dal registro di commercio e dagli uffici del registro fondiario, hanno comunicato oggi il Gruppo Weisse Arena e la Finanz Infra. Ne fanno parte le funivie, gli impianti di risalita, gli edifici e le reti di distribuzione della Weisse Arena Bergbahnen, per un valore complessivo di 86,3 milioni di franchi.
Il contributo comunale ammonta a 50 milioni di franchi. Altri 20 milioni sono stati concessi dalla Weisse Arena Bergbahnen sotto forma di prestito, mentre il resto è coperto da capitale di terzi.
Interessi regionali garantiti
L'acquisto garantisce gli interessi regionali a lungo termine, evitando che investitori stranieri rilevino l'infrastruttura. Con l'acquisto viene scritta una pagina di storia degli impianti di risalita, aveva dichiarato il sindaco di Falera, Norbert Good, in occasione della votazione lo scorso autunno.
L'acquisizione è il primo caso di "sell-and-lease-back" in Svizzera. I responsabili degli impianti affitteranno le infrastrutture dalla Finanz Infra e le gestiranno come finora. "È semplicissimo", aveva commentato a tal proposito il presidente e delegato del Consiglio di Amministrazione della Weisse Arena, Reto Gurtner. Un modello che in futuro "farà scuola", aveva detto il responsabile del progetto Adrian Wolf.
Di recente, diversi comprensori sciistici sono stati acquisiti da investitori stranieri, ad esempio Crans-Montana, Saas-Fee, Savognin e Andermatt-Sedrun. Pure per il comprensorio della Weisse Arena la società statunitense Vail Resorts aveva mostrato interesse.