Grigioni

Kirchner e Picasso esposti fianco a fianco a Davos dopo 93 anni

Un centinaio di opere in prestito da Barcellona, Madrid, Parigi e Berlino riunite al Museo Kirchner fino al 3 maggio; progetto nato da un desiderio del 1933

13 febbraio 2026
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Per la prima volta le opere di Pablo Picasso sono esposte accanto a quelle di Ernst Ludwig Kirchner nell'omonimo museo di Davos (GR). Così viene realizzato un desiderio che Kirchner aveva espresso nel 1933, cinque anni prima di togliersi la vita. Secondo la direttrice del museo, si tratta di uno dei progetti più ambiziosi mai realizzati finora.

"Per molto tempo è stato detto che non fosse possibile appendere un quadro vicino a un Picasso, perché passa in secondo piano. In quest'esposizione vogliamo invece mostrare quanto possa essere fruttuosa e paritaria la contrapposizione", ha raccontato oggi la direttrice del Museo Kirchner, Katharina Beisiegel, al termine di una conferenza stampa a Keystone-ATS.

Nelle sale del museo un centinaio di dipinti, opere e schizzi dei due artisti sono esposti l'uno accanto all'altro. "Il nostro intento non è quello di mostrare chi fosse più bravo", ha sottolineato la direttrice. Il tutto è partito da un desiderio che Ernst Ludwig Kirchner formulò nel 1933: "Mi aspetto una mostra internazionale, dove le opere di Picasso e le mie siano appese l'una accanto all'altra".

Detto fatto, non proprio. Ci sono voluti 93 anni per far sì che questa visione divenisse realtà. Tre di essi sono serviti per organizzare i diversi prestiti, che arrivano dai musei di Picasso più famosi, ovvero da Barcellona, Madrid, Parigi e Berlino.

Le similitudini e le differenze dei due artisti

I due artisti sono nati a un anno di distanza: Kirchner nel 1880 ad Aschaffenburg, in Germania, Picasso nel 1881 a Málaga, in Spagna. Già in gioventù i due si confermano due talenti e i genitori li spronano a seguire questa strada. In una sala del museo sono esposti i disegni dei due, realizzati durante l'adolescenza, entrambi influenzati dai tratti dell'impressionismo.

Negli anni i due scoprono poi il loro linguaggio artistico. "Kirchner era un pittore estremamente espressivo e colorato fin da giovane, mentre Picasso nella sua fase cubista lavorava con una palette di colori decisamente ridotta", ha spiegato Katharina Beisiegel. Dopo la Prima Guerra mondiale i due tornano ad avvicinarsi, usando forme più piatte, rotonde e organiche.

Secondo la direttrice, l'esposizione, che rimarrà a Davos fino al 3 maggio, è un progetto importante anche a livello di storia dell'arte. "Entrambi sono stati fondamentali per l'arte moderna e hanno avuto un grande impatto sulle generazioni di artisti vissuti dopo di loro. E ora possiamo mostrare la loro grandezza assieme".