Sicurezza garantita e collaborazione efficace tra enti durante l'evento
Le autorità del Cantone dei Grigioni hanno tracciato un bilancio positivo del 56esimo Forum Economico Mondiale (WEF) tenutosi a Davos. Secondo una nota ufficiale, la sicurezza degli ospiti e della popolazione è stata costantemente garantita durante l'evento.
Circa 400 persone sotto protezione internazionale si sono riunite a Davos, con misure di sicurezza specifiche adottate per 125 di esse. L'Ufficio federale di polizia (Fedpol) ha inoltre rilasciato 300 permessi di porto d'armi per le guardie del corpo degli ospiti stranieri.
L'esercito svizzero ha dispiegato 4.700 soldati ogni giorno, mentre la sicurezza dei partecipanti è rimasta sotto la responsabilità della polizia cantonale grigionese. L'esercito ha dichiarato che il suo intervento ha avuto un esito positivo, con solo due violazioni minori registrate nello spazio aereo sopra Davos.
L'attuale situazione geopolitica e la presenza di numerose delegazioni straniere hanno portato a diverse manifestazioni a Davos e in tutta la Svizzera. Non tutte si sono svolte pacificamente, richiedendo un impegno straordinario delle forze dell'ordine.
Il consigliere di stato Marcus Caduff, presidente del comitato WEF del governo retico, ha sottolineato l'importanza delle manifestazioni come mezzo di espressione, esprimendo preoccupazione per gli episodi di violenza che ostacolano il dialogo.
Peter Peyer, capo del dipartimento di giustizia, sicurezza e sanità, ha elogiato la collaborazione tra i vari enti di sicurezza, ringraziando i Cantoni, le città e i partner della Confederazione per il loro contributo. Un ringraziamento speciale è stato rivolto al Comune di Davos per la collaborazione pluriennale, con menzione particolare per i pompieri intervenuti con successo in due occasioni.
Il WEF, iniziato il 19 gennaio, si è concluso oggi. Il prossimo incontro è previsto per la settimana dal 18 al 22 gennaio 2027.