Grigioni

Da Berna l’atteso sì: a Sorte si costruirà il vallo e si tornerà a vivere

L’Ufficio federale dell’ambiente ha approvato il progetto del Municipio di Lostallo per la realizzazione dell’opera di premunizione da 7 milioni

Giugno 2024, cinque giorni dopo la frana: il sindaco Nicola Giudicetti sul luogo del disastro
(Archivio Ti-Press)
28 ottobre 2025
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Una decisione attesa che soddisfa il Municipio di Lostallo riunitosi lunedì sera per discuterla, valutarne i dettagli e pianificare i prossimi passi. Parliamo del nullaosta giunto settimana scorsa dall’Ufficio federale dell’ambiente (Ufam) all’intenzione comunale di costruire un grande vallo di protezione, lungo 425 metri, sopra la frazione di Sorte (sponda destra della Moesa) devastata dalla frana scesa il 21 giugno dell’anno scorso. L’opera di premunizione, il cui costo ammonta a 6,8 milioni, con lavori che dureranno circa tre anni, è stata considerata dalle autorità locali come l’opzione migliore rispetto a una delocalizzazione totale delle otto case rimaste danneggiate e attualmente ancora non abitabili trovandosi nel pieno della zona rossa.

Valutate sette varianti

Idem a Berna: delle sette varianti presentate, tra cui figurava pure un totale dezonamento, quella del vallo si è rivelata la più vantaggiosa in termini di costi e benefici. Tra i vantaggi figurano una protezione completa dell’abitato e un’opera meno imponente di altre; tra gli svantaggi figurano la necessità di mantenere l’attuale sistema d’allarme per la strada cantonale, di prevedere un’opera di protezione per la vicina autostrada e il fatto che la linea dell’alta tensione rimarrà in zona rossa. Il riale Molera, all'origine della devastazione, in tempi normali convoglierà le acque come finora a nord di Sorte; in caso di eventi straordinari con colate detritiche devierà il materiale a sud nella Moesa. Il progetto dovrà tener conto di severi requisiti ambientali per il bosco, il sottosuolo, la fauna e le acque. Perciò il team di specialisti dovrà lavorare in modo coordinato in modo da garantire il rispetto di tutte le normative in vigore.

La zona edificabile non sarà ampliata

Ora, come detto, l’avallo ufficiale di Berna consolida le mire municipali. Molto presto sarà sottoposto per approvazione in assemblea comunale il credito di progettazione definitiva. Soddisfatto il sindaco Nicola Giudicetti: «Questo ci permette di portare avanti la progettazione di dettaglio e di passare poi alla realizzazione», il cui investimento beneficerà di appositi sussidi (il 35% a carico della Confederazione e il 30% circa a carico del Cantone) che verranno tuttavia comunicati solo con l’approvazione del progetto definitivo. «Così facendo – dettaglia il sindaco – la vasta area a monte della strada cantonale tornerà a essere a tutti gli effetti abitabile e perciò ristrutturabile, ma non credo proprio che potremo ampliare la zona edificabile, sebbene Lostallo sia uno dei pochi Comuni della Svizzera italiana senza esubero di superfici costruibili». Il vallo porterà benefici anche alla stessa strada cantonale, comunque come detto da gestire anche in futuro tramite semafori, alla fermata del bus e al ponte della Rebolgina, nel frattempo pure risanato, che sovrasta il fiume Moesa.

Il disastro, ricordiamo, si è generato a causa dell’ingrossamento a dismisura del riale Molera sceso dalla montagna durante un nubifragio portando con sé massi e detriti dalle quote superiori che hanno raso al suolo alcune abitazioni e ucciso tre persone. Nel frattempo un nucleo familiare ha potuto far rientro nella sua abitazione, situata ai margini della frana, e la situazione è monitorata da sensori che lanciano l’allarme in caso di movimenti della montagna.

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