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06.09.2022 - 18:12
Aggiornamento: 18:34

Alle urne il nuovo Centro scolastico di San Vittore

L’Assemblea comunale si è pronunciata a favore del credito di 7,1 milioni di franchi e la popolazione si esprimerà il 25 settembre

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Ti-Press

San Vittore il 25 settembre sarà chiamato alle urne per approvare o meno la realizzazione della nuova sede delle scuole elementari e dell’infanzia. Nella seduta di lunedì l’Assemblea comunale si è infatti pronunciata a larga maggioranza (77 favorevoli, 7 contrari e 15 astenuti) a favore del credito necessario di 7,1 milioni di franchi, passando così la palla alla popolazione. «Un risultato inequivocabile – spiega a ‘laRegione’ la sindaca Nicoletta Noi-Togni –. Dalle voci di corridoio delle ultime ore era plausibile immaginarsi richieste di rinvio di tutto il pacchetto o di non entrata in materia, invece non è successo nulla di simile». Critiche e opposizioni non sono comunque mancate, complice la spesa da molti ritenuta non indifferente. Timori prontamente rispediti al mittente dalla municipale responsabile del Dicastero finanze Elena Pizzetti Canato, rassicurando sulla fattibilità del progetto. «D’altra parte – continua la sindaca, tacciata da alcuni di terrorismo – non mi sembra opportuno scherzare quando si parla di bambini. Da quando sono sindaca mi sento responsabile per la sicurezza delle persone, di quella dei bambini in particolare. L’edificio non è in pericolo, ma nel corso degli anni ha spesso presentato delle complicazioni. Meglio non giocare col fuoco». A compensare le critiche sono comunque state le molte note di apprezzamento dei presenti in sala, fra i quali parecchie famiglie. «La serata è stata un successo, di buon auspicio in ottica votazione: siamo fiduciosi della decisione che scaturirà dalle urne, solitamente il volere del popolo rispecchia quanto decretato in sede assembleare. Ma non si sa mai», conclude Noi-Togni. Nel caso in cui il prossimo 25 settembre la popolazione si pronunciasse a favore del credito i lavori inizieranno nel maggio 2023.

Una cittadina interconnessa

Il progetto dell’architetto Franco Moro, eletto dal concorso, è stato in parte rielaborato in modo da rispondere alle osservazioni e alle indicazioni di giuria, direzione scolastica e istanze cantonali. Il nuovo edificio sorgerà nell’area dell’ex campo da calcio in zona Mezzera, poco distante dalla palestra, in sostituzione dell’attuale infrastruttura (frequentata da una quarantina di allievi) ubicata a monte della strada cantonale, all’altezza della Posta, risalente alla metà dell’Ottocento e ormai ritenuta non più confacente alle necessità didattiche e para-didattiche. La sede disporrà di "un solo piano esteso orizzontalmente luminoso e dal profilo ribassato rispetto alle residenze circostanti in modo da non ostacolare l’assetto panoramico né l’insolazione", dotato di spazi interconnessi quali una sala multiuso, una mensa, una palestra infantile e una sala pubblica. Una struttura – continua il messaggio municipale – "ideata come una cittadella in cui le tre unità pedagogiche collegate da portici" permetteranno di circoscrivere il cortile e fungere da portali d’ingresso in modo da ricavare un ambiente protetto e senza interferenze. L’area didattica verde della scuola dell’infanzia è ubicata nell’angolo nord-est del sedime verso la scarpata del canale e l’appezzamento comunale riservato al parco giochi, la metà rimanente del campo sportivo sarà invece delimitata lateralmente da due filari d’alberi separando le attività intorno. "L’edificio sarà affacciato da una parte sulla corte interna che vuole fare da piazza d’incontro o per eventi, dall’altra verso ovest su un parco giochi protetto dedicato ai piccoli utenti della scuola dell’infanzia e verso sud sul grande prato che farà da area di svago per gli alunni delle Elementari". L’infrastruttura è munita di ampie finestre per garantire un’illuminazione naturale e risponde ai parametri Minergie, sia per l’involucro performante che per l’impianto climatico dotato di termopompa ad acqua di falda, serpentine a pavimento, ventilazione controllata e pannelli fotovoltaici. Nella spesa complessiva di 7,1 milioni di franchi rientrerà anche il rifugio comunale interrato (in parte finanziato dal Cantone) di 250 posti con possibilità di conversione in ostello. Il Municipio spera di riuscire a ristrutturare l’attuale vetusta sede in modo da permetterle di accogliere l’amministrazione comunale.

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