01.09.2022 - 16:20
Aggiornamento: 18:07

Ricucitura di Roveredo: via libera del governo al Piano d’area

Altro passo avanti nella lunga procedura pianificatoria per la riorganizzazione della zona oggi priva di autostrada e delle sue immediate vicinanze

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In giallo la zona che sarà riorganizzata

Altro passo avanti nella lunga procedura di ricucitura di Roveredo dopo lo smantellamento del tracciato dell’A13 che tagliava in due l’abitato. Il Consiglio di Stato grigionese ha infatti stabilito che il centro del capoluogo mesolcinese può essere riorganizzato, approvando la revisione parziale della pianificazione locale risalente all’ottobre 2021. Questa pianificazione dell’utilizzazione contiene l’ultimo passo di una lunga serie di misure previste in relazione alla circonvallazione autostradale che è stata aperta nel 2017 con la galleria di San Fedele. Con il Piano d’area – rammenta il governo retico – sono state create le basi per riorganizzare l’area oggi priva di autostrada e le sue immediate vicinanze. Sulla base del Piano d’area è ora possibile elaborare un concetto globale per la trasformazione di queste superfici. Alla cancelleria comunale di Roveredo il documento era stato messo in consultazione per un mese lo scorso febbraio.


Luca Gazzaniga Architetti
Si prevede di realizzare tre piazze ed edifici di respiro residenziale e commerciale

Il progetto prevede un importante investimento (si parla di 40-50 milioni di franchi) da parte dell’azienda Alfred Müller Ag al fine di realizzare un nuovo quartiere pedonalizzato nel centro paese. Un comparto che si auspica possa diventare un motore di crescita economica, sociale e culturale. È prevista la costruzione di tre piazze e un parco pubblico di quasi 7’000 metri quadrati, così come edifici residenziali e commerciali. Con l’approvazione del Piano d’area da parte del Consiglio di Stato inizierà ora una fase di negoziazione tra il Comune e il gruppo Alfred Müller Ag che dovrebbe portare alla stesura definitiva di un contratto di compravendita per la cessione dei terreni. Se non vi saranno ritardi, il cantiere dovrebbe dunque partire nel 2024.

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