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Guido Schenini (Ti-Press)
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26.07.2021 - 15:18
Aggiornamento : 22:18

Roveredo, il municipale Guido Schenini si dimette

L'ex sindaco (sostituito nel gennaio scorso dal commissario governativo Claudio Lardi) afferma che da diversi mesi vive in una situazione di disagio

«Non ha più senso rimanere, se non riesce a costruire più niente». Il municipale ed ex sindaco di Roveredo Guido Schenini si è dimesso con effetto immediato. E lo ha fatto con una lettera aperta inviata oggi, 26 luglio, al Municipio e più precisamente all’attuale commissario governativo Claudio Lardi, ex consigliere di Stato grigionese, che lo scorso gennaio ha di fatto sostituito Schenini come sindaco. Il rappresentante di Rorè Viva ha sperato che «con l’arrivo di Lardi la situazione sarebbe migliorata, ma purtroppo nulla è cambiato», dice a ‘laRegione’. “Da diversi mesi la mia carica di municipale mi fa vivere una situazione di disagio, di conflitto e di perdita di motivazioni che, purtroppo, hanno raggiunto l’apice del mio limite di sopportazione”, si legge nella lettera. E questo in particolare a causa della «brutta impasse da cui non si riesce più a uscire». Schenini – che era in Municipio dal 2013 – si riferisce alle “svariate e brillanti opere praticamente tutte già quasi pronte a partire dalla legislatura 2019-2022”, ma che sono rimaste ferme al palo. E questo anche a causa, secondo l’ex sindaco, delle nuove forze politiche entrate nell’esecutivo in questa legislatura: «Prima eravamo tutti sulla stessa lunghezza d’onda ed era quindi più facile lavorare come una squadra». Dal 2019, invece, l’esecutivo è stato caratterizzato da «ripicche, cattiverie e retaggi del passato» che non hanno permesso al Municipio di lavorare serenamente. Ricordiamo che alla fine di gennaio il governo grigionese aveva nuovamente nominato un commissario, ritenendo che il rapporto tra i municipali e il sindaco fosse gravemente compromesso.

Numerosi progetti andati in porto tra il 2021 e il 2018

Nella lettera Schenini ricorda poi tutte lo opere che ha contribuito a realizzare “con tanta passione e sacrificando tantissime ore del mio tempo libero, per il bene del nostro Comune e sempre cercando di fare le cose in modo equo ed uguale per tutti”. Durante le tre legislature in Municipio “sono stato partecipe ed attore nel realizzare tantissime opere di fondamentale importanza quali, il nuovo asilo alla Cioldina (combattuto e atteso da un trentennio), il rifacimento della strada di Laura, la microcentrale e l’acquedotto Riers/Mott Garlenda, la strada Mondan/Centro”. Ha inoltre “condiviso tantissimi progetti della massima importanza per la viabilità del paese”: cita ad esempio “il ponte al Sassello e la relativa strada per il Centro”, così come le trattative con Ustra per ottenere 4 milioni di franchi per queste opere. E non da ultimo “sono stato con gli ex sindaci Gobbi e Manzoni uno dei fautori della ricucitura (accettata per ben tre volte dalla popolazione)”. Ma non solo: Schenini ha “pure condiviso e partecipato attivamente” al primo progetto e alla sua messa in votazione della strada di San Giulio e negli ultimi tre anni è stato “in un gruppo di lavoro atto a progettare e realizzare la pista ciclo pedonale assieme ai sindaci di San Vittore e Grono”. Insomma, nelle scorse legislature (2012-2018) assieme agli altri membri del’esecutivo “abbiamo lavorato sempre in modo compatto, sereno e soprattutto per e con la gente” e “abbiamo pure cercato in tutti i modi di gestire con coscienza ed in modo oculato le finanze del nostro Paese, riuscendoci alla grande (i risultati tutt’ora sono ben visibili a livello di liquidità)”. Infine, nel 2014 “abbiamo deciso di acquistare 9’749 azioni della Società elettrica sopracenerina, nostro partner per la fornitura di energia, al prezzo di 631’269 franchi e mai scelta fu tanto indovinata. Infatti ad oggi tali azioni raggiungono un valore di circa 1’450’000 franchi e i dividendi incassati finora ammontano a circa 150’000 franchi, in barba a chi fece di tutto per intralciare l’operazione finanziaria”.

Un modo di operare ‘non rispettoso della volontà popolare’

In questa legislatura, tuttavia, è stato realizzato poco o niente, secondo Schenini che chiede quindi agli “esponenti delle altre fazioni politiche il motivo per cui in questi ultimi tre anni si è cercato in tutti i modi di affossare o semplicemente di non dar seguito” a tutte le niziative e opere “pronte solo da realizzare. L’ex sindaco vorrebbe poi conoscere “i motivi di tanti ostacoli e perdite di tempo contro un progetto di ben sessanta milioni di franchi di investimento come la ricucitura, opera di fondamentale importanza per l’economia e la sistemazione del Centro. Questo modo di operare risulta semplicemente non rispettoso della volontà popolare”. Inoltre, l’ex sindaco vorrebbe anche sapere dal governo grigionese “con quale validità giuridica e per quale vero motivo” è stato destituito dalla carica di sindaco, “affiancando al Municipio per ben due volte un commissario”. E “contro questa ‘ingiustizia’, non ho mai potuto esporre nulla a mia difesa”. Infatti, oltre a Lardi, nel giugno dell’anno scorso (Schenini era sindaco da luglio 2019) era già stata nominata la consigliera nazionale Anna Giacometti, rimasta in carica come commissaria sino a fino settembre 2020. Schenini precisa poi che non ha “mai operato per interessi privati o per interessi terzi”: ha “sempre e solo cercato di fare tutto il possibile per il bene della nostra comunità”.

Lasciate anche altre cariche

Schenini ha pure deciso di lasciare altri incarichi connessi con la sua funzione: si è così dimesso da presidente del Corpo pompieri Bassa Mesolcina, da presidente dell’ufficio di tassazione regionale, da responsabile del progetto Strada di Laura e da responsabile del progetto ‘Ricucitura’. “Naturalmente sono molto deluso, amareggiato, dispiaciuto e pure arrabbiato di dover lasciare questi incarichi, che ho sempre svolto con il massimo impegno da quasi un decennio, spesso contro i miei interessi personali, ma con il massimo piacere per il mio amato paese di adozione”. Tuttavia, “nonostante questo breve periodo buio e difficile, in passato, ho pure avuto molte soddisfazioni”. Infine, ringrazia i suoi sostenitori, così come “alcuni impiegati e colleghi politici” e pure la sua “famiglia che mi ha sempre supportato e che ha sopportato tante angherie e cattiverie”.

Ora il gruppo Rorè Viva avrà la possibilità di nominare un subentrante in seno al Municipio. Tuttavia, per il momento non sembrano esserci interessati alla carica. Quindi è possibile che Roveredo terminerà la legislatura con quattro municipali e il commissario Lardi che, ricordiamo, può votare durante le sedute nel caso in cui l’esecutivo non è al completo.

 

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