14.04.2021 - 15:12
Aggiornamento: 19:35

La Ferrovia retica ha perso 6,9 milioni nel 2020

Senza gli aiuti pubblici volti ad attenuare le conseguenze della pandemia, deficit avrebbe sfiorato i 20 milioni

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Ti-press

Il coronavirus ha lasciato tracce profonde sui conti della Ferrovia retica: la società grigionese ha chiuso il 2020 con una perdita di 6,9 milioni di franchi, a fronte di un utile di 7,1 milioni nell'esercizio precedente. Senza gli aiuti relativi al Covid-19 di Confederazione e Cantone volti a sostenere il traffico regionale e i treni navetta, il rosso sarebbe stato di 19,9 milioni, si legge in un comunicato odierno dell'azienda. I ricavi nel comparto viaggiatori sono scesi da 99 a 68 milioni di franchi, mentre i proventi legati alle automobili trasportate si sono contratti del 24%, riducendosi a 13 milioni.

Gli obiettivi finanziari sono stati raggiunti solo nelle divisioni trasporto merci e infrastrutture. Le forti perdite subite dalle società affiliate Glacier Express e Panoramic Gourmet hanno causato un elevato risultato negativo (pari a -4 milioni) nel comparto attività annesse. Per reagire alla situazione e ridurre gli oneri, l'impresa - nota anche con la sigla tedesca RhB - ha proceduto a misure mirate, ha ridefinito le priorità degli investimenti e ha rinviato i lavori di manutenzione non legati alla sicurezza.

In risposta alle basse frequenze di viaggiatori registrate durante il lockdown della primavera 2020 è stato ridotto il numero di treni in circolazione. Su raccomandazione dell'Ufficio federale dei trasporti, la FR ha annunciato il lavoro ridotto fino al 20% in aprile. Da maggio alla fine dell'anno i dipendenti sono inoltre stati invitati a ridurre gli arretrati in materia di vacanze e straordinari.

La situazione continua a rimanere incerta anche nell'anno in corso: non è al momento possibile avanzare stime sui risultati finanziari del 2021, affermano i vertici, aggiungendo che la FR può tuttavia continuare a contare sul sostegno concreto del Cantone dei Grigioni e della Confederazione. Il consiglio d'amministrazione e la direzione quindi sono fiduciosi di poter approfittare della tendenza di lungo termine della crescita dei trasporti pubblici. La ferrovia retica si ritiene ben posizionata e proseguirà sulla strada della modernizzazione.

Fondata nel 1889, FR ha 1500 dipendenti e gestisce una rete ferroviaria di 384 chilometri, un terzo dei quali sopra i 1500 metri di altitudine. Vanta tratte spettacolari, come quella dell'Albula-Bernina, patrimonio mondiale dell'Unesco. Un tempo i suoi binari raggiungevano anche il Ticino: l'impresa era infatti responsabile della tratta Bellinzona-Mesocco, aperta nel 1907, rilevata da FR nel 1942 e messa fuori esercizio rispettivamente nel 1972 (passeggeri) e nel 2003 (merci). 

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