Zugo Academy
GCK Lions
19:00
 
sempre-piu-letti-vuoti-nelle-case-anziani-del-moesano
Grono: alla Residenza delle Rose 40 posti occupati su 58 (Ti-Press)
ULTIME NOTIZIE Cantone
Ticino
23 min

Imposizione dei frontalieri, altro passo avanti per l’accordo

La Commissione economia e tributi del Nazionale ha detto sì con un solo voto contrario all’intesa con l’Italia. A dicembre il via libera degli Stati
Ticino
26 min

Gli allievi della Commercio presentano le loro mini imprese

La Fiera regionale Ticino avrà luogo il 18 e 19 febbraio al Mercato Resega di Canobbio
Mendrisiotto
48 min

All’Obv il progetto di ospedale di giorno diventa realtà

Dopo la nuova ala, l’Ente ospedaliero fa un passo avanti in vista delle altre ristrutturazioni e strutture. Pubblicata la domanda di costruzione
Locarnese
52 min

‘No ai nostri bimbi salvagente del mondo economico!’

Mascherine alle Elementari: sono già più di 600 le firme, partite da Locarno, della ‘contestazione collettiva’ che andrà al Consiglio di Stato
Locarnese
59 min

Locarno, chiusura momentanea di Via delle Vigne

Giovedì 27 gennaio all’altezza del numero civico 31 si procederà allo smontaggio di una gru da cantiere
Locarnese
1 ora

Scuola Svizzera di Sci Bosco Gurin, uscite giornaliere

In febbraio tre date da agendare per i bambini desiderosi di divertirsi e imparare sulla neve. Iscrizioni aperte da subito
Locarnese
1 ora

Locarno, ‘ti lascio perché ho finito l’ossitocina’

Lo spettacolo di e con Giulia Pont sarà di scena sabato 29 gennaio alle 20.30 alla Cambusateatro
Mendrisiotto
1 ora

Tre Quartieri, altrettanti cantieri a Mendrisio

In vista opere di pavimentazione stradale a Capolago, Arzo e nel Borgo a partire dalla fine del mese
Locarnese
1 ora

Maggia, il preventivo per il 2022 chiude in pari

La contabilità per l’anno in corso stima un avanzo di 83’743 franchi. Moltiplicatore d’imposta invariato al 90 per cento
Ticino
1 ora

Forme di lavoro post Covid al centro del Festival dell’economia

Organizzati dalla Scuola cantonale di commercio quattro incontri tra il 3 febbraio e il 31 marzo
Locarnese
1 ora

Polcom, Minusio ha scelto l’Intercomunale del Piano

Scampato a una richiesta di rinvio del messaggio, il Municipio ottiene il via libera alla convenzione transitoria con Gordola
Bellinzonese
2 ore

Dentro le mura del Collegio delle Orsoline a Bellinzona

Serata pubblica di presentazione del volume ‘Un’illusione di femminile semplicità’, cronistoria di vita e cultura delle donne tra Settecento e Ottocento
Luganese
2 ore

Un politologo e un politico a confronto a Lugano

Un incontro al Liceo1 lancerà uno sguardo storico per comprendere la realtà dei partiti in Svizzera
Bellinzonese
2 ore

Centro diurno di Claro un sostegno per anziani e famiglie

Il servizio della Casa anziani residenza Visagno intende stimolare e mantenere l’indipendenza degli anziani che vivono a domicilio
Ticino
2 ore

Vaccinazioni, ancora appuntamenti disponibili questa settimana

Nelle prossime settimane alcuni Centri cantonali chiuderanno
Video
Luganese
2 ore

I lavoratori di Divoora rivendicano condizioni eque

Lanciata una petizione sostenuta dal fronte sindacale Ocst-Unia e dai cittadini. In dicembre si erano incrociate le braccia per protesta
Locarnese
3 ore

Parco urbano Passetto, la gestione condivide i contenuti

Locarno, solo al riguardo dei passatempi per i frequentatori proposti nel progetto di riqualifica vi è qualche dubbio
 
01.02.2021 - 19:430

Sempre più letti vuoti nelle case anziani del Moesano

Come la Mater Christi, anche le altre tre strutture della regione registrano una netta diminuzione degli ospiti. Non si prevedono per ora licenziamenti

La carenza di ospiti nelle case anziani sembra essere un problema comune nel Moesano. La sottoccupazione dei letti disponibili tocca anche le altre tre strutture della regione, ovvero la Residenza delle Rose di Grono, la Casa di cura del circolo di Mesocco e la Casa di cura Immacolata di Roveredo. In questi casi, però, non sono per il momento previsti tagli del personale a differenza della Mater Christi di Grono, dove sono stati annunciati cinque licenziamenti per far fronte alle difficoltà innescate dal Covid-19. Presso la Residenza delle Rose, si andrà ad «occupare letti e personale con un nuovo reparto di riabilitazione», afferma la direttrice Alessia Ghezzi. Mentre a Mesocco vi è stata una diminuzione dei dipendenti dovuta in prevalenza a normali fluttuazioni, a Roveredo, data la diminuzione degli ospiti registrata in particolare nell’ultimo anno, non si prevede di sostituire i collaboratori che andranno presto in pensione.

Uno dei motivi all’origine della sottoccupazione dei letti è il fatto che, a causa della pandemia di coronavirus, in quelle ticinesi vi sono posti liberi. «Solitamente – conferma Ghezzi – accoglievamo ospiti che non trovavano posto nelle case anziani in Ticino, ma ora non abbiamo più richiesta». Di conseguenza alla Residenza delle Rose «sono attualmente occupati 40 posti su 58». Alcuni dipendenti beneficiano del lavoro ridotto e altri si sono volontariamente offerti a ridursi la percentuale di lavoro. Se per il momento non si prevedono licenziamenti, per cercare di non dover tagliare posti di lavoro si sta seriamente valutando di occupare parte dei dipendenti in un nuovo reparto: «Tra due settimane dovremmo inaugurare una piscina per la riabilitazione». Un reparto di riabilitazione che comprende la degenza e che dovrebbe quindi permettere di occupare anche posti letto attualmente liberi. Anche perché, continua la direttrice, senza offerte alternative rispetto al passato «quest’anno sarà molto difficile riempire nuovamente la struttura». In ogni caso, precisa Ghezzi, «fortunatamente per il momento non abbiamo problemi finanziari», anche se ovviamente «non si può andare avanti così». Ed è proprio per questo motivo che si stanno cercando soluzioni alternative, che per il momento non sembrano potersi concretizzare alla Casa di cura del circolo di Mesocco. «Anche noi abbiamo riscontrato una diminuzione degli ospiti e attualmente sono occupati solo 26 posti su 40», spiega la direttrice Elena Capoferri, che aggiunge: «Il timore innescato dal blocco delle visite ha spinto le persone ad essere un po’ più guardinghe all’idea di ricoverare qualcuno in una casa anziani. Inoltre – continua Capoferri – anche i servizi di assistenza e cura a domicilio lavorano bene» e sono sempre più apprezzati da chi preferisce e ha la possibilità di restare al proprio domicilio. La speranza è quella di «aumentare l’occupazione della struttura nel 2021». Intanto, però, a livello finanziario la situazione è certamente «problematica», visto che le entrate sono anche legate ai giorni di occupazione della casa anziani. Difficoltà che hanno portato la struttura a non sostituire parte dei dipendenti che sono partiti, nella stragrande maggioranza, per «normali fluttuazioni di personale». Persone che hanno ad esempio cambiato posto di lavoro, che hanno trovato un altro impiego al termine del tirocinio o che sono andate in pensione.

Nella Casa di cura Immacolata di Roveredo sono 37 i posti letto occupati su un contingente massimo di 52. Una diminuzione, spiega alla ‘Regione’ suor Amala (responsabile del settore infermieristico della struttura), dovuta in particolare ad alcuni decessi avvenuti nell’ultimo anno (tuttavia, viene precisato, non dovuti al Covid-19. Letti vuoti che non sono più stati occupati essendo anche a Roveredo venuta meno la domanda durante questo ultimo anno segnato dal coronavirus. Per il momento non si rende necessario un taglio del personale, ma d’altro canto alcuni dipendenti prossimi alla pensione non verranno sostituiti. Suor Amala è convinta che il timore generato dalla pandemia sia un punto importante per spiegare l’attuale mancanza di richieste. Una tendenza accentuatasi notevolmente nell’ultimo anno, ma che già si presenta da alcuni anni a causa delle nuove case per anziani realizzate nel Sopraceneri.

De Tann: ‘Una questione da approfondire’

«La sottoccupazione dei letti nelle case per anziani della regione è una questione nota e sulla quale bisognerà chinarsi attentamente per capire come coordinarsi in futuro», afferma interpellato dalla ‘Regione’ Christian De Tann. Al fine di trovare una soluzione, il presidente della regione Moesa reputa cruciale approfondire il dialogo con le direzioni delle quattro strutture regionali (con le quali sono già avvenuti degli incontri), ma anche con i Cantoni Grigioni e Ticino. «Sarebbe importante trovare sinergIe con il Ticino anche per quanto riguarda le case per anziani», così come fatto per il settore ospedaliero grazie alla convenzione con l’Eoc. Attualmente i Comuni di Mesolcina e Calanca non stanziano contributi extra al beneficio delle strutture per la terza età. Per De Tann, è chiaro che la «questione finanziaria è un altro aspetto che andrà preso in considerazione». Il sindaco di Mesocco è anche convinto che per invertire la tendenza sia innanzitutto fondamentale trovare nuove soluzioni per mantenere attrattivo il soggiorno nelle case di cura della regione, anche tramite un’eventuale diversificazione dell’offerta come sembra in procinto di fare la Residenza delle Rose di Grono.

Guarda le 3 immagini
Potrebbe interessarti anche
© Regiopress, All rights reserved