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TiPress
26.07.2019 - 23:26
di Giacomo Rizza

Sentenza Rorè, sarà il Municipio a decidere se ricorrere al Tf

L'Esecutivo si pronuncerà martedì sull'eventualità di interporre ricorso alla decisione del Tram che ha stravolto gli equilibri politici

Anche se la decisione sembra scontata, bisognerà attendere fino a martedì per sapere se il Municipio di Roveredo ricorrerà al Tribunale federale (Tf) contro la sentenza del Tribunale cantonale amministrativo grigionese (Tram) che ha ribaltato quanto scaturito dalle urne lo scorso autunno. Una sentenza che, ricordiamo, con la convalida del Tram di due schede in precedenza scartate, ha ribaltato gli equilibri in Municipio in favore di Rorè Viva, che conta ora su tre esponenti (il neo sindaco Guido Schenini, Andrea Pellandini e il nuovo membro Morena Lussana) contro i due di Partito liberale democratico (Juri Ponzio) e Rorè Etica (Silvia Ponzio). Dopo un’accesa discussione, su proposta del consigliere comunale per il Partito liberale democratico (Pld) Tiziano Barbieri, il Legislativo ha accettato a stretta maggioranza di incaricare l’Esecutivo di valutare al proprio interno la presa di posizione alla sentenza giudiziaria. Per interporre ricorso al Tf c’è tempo fino a sabato 3 agosto. 

Diverse le voci alzatesi in una gremita sala polivalente del Centro regionale dei servizi che avrebbero invece voluto che fosse l’Esecutivo a decidere se impugnare la decisione del Tram. Tanti i consiglieri comunali che hanno parlato di diritto comunale «calpestato», riferendosi alla decisione del Tram che ha di fatto contraddetto l’interpretazione dell’ufficio elettorale comunale in merito alle schede successivamente convalidate. «È stata lesa l’autonomia comunale», ha affermato Renata Rigassi-Codoni (Rorè Etica). Ma, come spiegato dal legale del Comune Andrea Foschini, la decisione non compete al Legislativo, bensì all’Esecutivo. Che siano i privati ad interporre ricorso, ha aggiunto il socialista Simone Giudicetti. 

Dal canto suo, Michel Conti (Pld), ha affermato che la sentenza crea insicurezza per le prossime elezioni. «Le regole di interpretazione comunale sono state definite proprio per non lasciare spazio a valutazioni», ha aggiunto. 

Tiziano Barbieri ha poi paventato l’opzione della manipolazione, chiedendo chiarimenti agli impiegati della cancelleria comunale presenti in sala a proposito del materiale di voto in eccesso, che doveva essere eliminato al termine delle elezioni. Doveva. Perché questa mattina, infatti, sono state recapitate per posta due schede elettorali timbrate dalla cancelleria. Il destinatario? Ivano Boldini, ex municipale estromesso a causa della sentenza del Tram. Un aspetto su cui il Municipio ha annunciato di volersi chinare per fare luce sulla vicenda. 

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