Dalle procedure legali ai rischi idrogeologici, l'interpellanza di Tiziano Zanetti riaccende i riflettori sulla collina. Dura la replica della società promotrice

Il futuro dell’area di via ai Ronchi 31/32 e la sicurezza dei corsi d’acqua collinari finiscono al centro di un’interpellanza al Municipio presentata dal consigliere comunale Tiziano Zanetti (Plrt). A sollevare la questione è la situazione di una particella sulla quale, negli scorsi anni, era stata prospettata un’iniziativa edificatoria, ma dove attualmente non si intravedono segnali di un possibile avvio dei lavori.
Si tratta del terreno situato al di sotto del grande muro di sostegno realizzato dopo l’importante cedimento stradale che aveva provocato la chiusura di via ai Ronchi per un lungo periodo. Una vicenda che lascia ancora aperti interrogativi sul futuro urbanistico dell’area, in un contesto collinare particolarmente delicato e sensibile agli interventi edilizi. L’interrogazione chiede al Municipio di chiarire se vi siano ancora procedure legali in corso, anche in relazione alle decisioni demandate in passato dal Consiglio comunale, a che punto si trovino e se possano comportare conseguenze finanziarie per il Comune. Viene inoltre chiesto se esistano altre controversie legali con gli stessi promotori immobiliari, indicando eventuali situazioni, quartieri interessati e stato delle procedure.
Un secondo tema riguarda la sicurezza idrogeologica. In seguito ad alcuni temporali si sono infatti verificati dissesti negli alvei dei riali collinari, in particolare lungo il torrente Noco, con conseguenti allagamenti che hanno raggiunto via Pedemonte. Al Municipio si chiedono quindi chiarimenti sugli interventi previsti, sui possibili rischi per le zone a valle, sui tempi di eventuali lavori e sui relativi costi. Infine, l’interrogazione pone l'accento sulla necessità di un monitoraggio costante dei numerosi corsi d’acqua presenti sul territorio comunale.
Sulla vicenda interviene anche la società promotrice del complesso residenziale, che respinge ogni responsabilità per il cedimento. Secondo la sua versione, la causa sarebbe da ricercare nella deviazione del Riale Riganella e nella manomissione di una condotta dell’acqua potabile. La società sostiene inoltre che i problemi di canalizzazione siano stati risolti con interventi comunali e nega l’esistenza di altri contenziosi con le autorità o con i cittadini. Infine, annuncia una denuncia penale nei confronti del consigliere comunale Tiziano Zanetti, ritenendo diffamatorie le affermazioni contenute nell’interpellanza.