BELLINZONA

Da parcheggio a parco alberato: è il futuro dell'ex Stallone?

Una mozione interpartitica chiede al Municipio lo stanziamento di un credito di 300'000 franchi per un concorso di progetto

Da parcheggio a parco alberato: è il futuro dell'ex Stallone?
Come potrebbe essere l’ex Stallone prendendo ad esempio il Lindenhof di Zurigo
26 ottobre 2026
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Si vuole davvero mettere a disposizione della popolazione spazi ombreggiati, capaci di rendere meno pesanti le estati sempre più torride? Bellinzona un luogo adatto già ce l’ha, per di più dotato di un’imponente alberatura. È il posteggio dell’ex Stallone, che una mozione firmata dai consiglieri comunali Alberto Casari (Unità di sinistra), Maura Mossi Nembrini (Più donne), Sara Nisi (Verdi) e Lorenza Röhrenbach (Forum alternativo) chiede al Municipio di trasformare in un parco urbano alberato, sul modello di quanto avviene in altre città svizzere, Zurigo in primis.

Del resto, la stessa documentazione comunale ha definito l’attuale parcheggio “una delle poche zone pubbliche alberate di tutta la città, un’oasi che meriterebbe di diventare un parco”. La sua posizione è inoltre strategica: si trova nelle immediate vicinanze di Piazza del Sole, dello stadio, delle scuole, della palestra Sfg, della biblioteca e di diversi servizi pubblici.

La presenza di alberi adulti garantirebbe inoltre un beneficio climatico immediato. “Un nuovo albero ha bisogno di molti anni per sviluppare una chioma capace di produrre ombra significativa; allo Stallone questa infrastruttura climatica esiste già. La questione è come valorizzarla”, sottolineano i firmatari.

Non si tratta, precisano i quattro consiglieri comunali, di rendere verde ogni angolo della città. “Bellinzona dispone a pochi passi da Piazza del Sole, di un grande spazio minerale, aperto e flessibile, capace di accogliere manifestazioni, eventi e grandi concentrazioni di persone. Il suo carattere non deve essere messo in discussione per riconoscere che il centro necessita anche di un luogo ombreggiato, permeabile e confortevole nelle giornate più calde”.

Il modello di Zurigo: una piazza e un luogo sotto gli alberi

L’esempio da seguire è quello di Zurigo, dove due spazi pubblici vicini rispondono a esigenze differenti. Da un lato c’è il Münsterhof, liberato dalle automobili e dai 55 posteggi che occupavano la piazza e trasformato in uno spazio pubblico prevalentemente minerale, aperto e volutamente flessibile, utilizzato per manifestazioni di vario genere. Dall’altro c’è il vicino Lindenhof, una superficie di ghiaia ombreggiata da alberi adulti, con sedute e a disposizione della collettività. “Non è un parco tradizionale fatto di prati e aiuole: è uno spazio urbano sotto gli alberi”, sottolineano Casari e gli altri firmatari.

Nessuno si aspetta che l’ex Stallone diventi un parco tradizionale. “Proprio la disposizione degli alberi esistenti suggerisce una tipologia diversa: una piazza alberata, o un piccolo bosco urbano, con terreno prevalentemente permeabile e calpestabile, sedute, eventuali punti d’acqua e spazi liberi utilizzabili da persone di tutte le età. Una soluzione semplice, robusta e flessibile, nella quale siano gli alberi esistenti a costruire lo spazio”, si legge nel testo della mozione.

300'00 franchi per il concorso di progetto

Per avviare il percorso verso la realizzazione del nuovo spazio verde, Casari, Mossi Nembrini, Nisi e Röhrenbach chiedono lo stanziamento di un massimo di 300’000 franchi per un concorso di progetto interdisciplinare. “Per un luogo di questa importanza appare opportuno confrontare più soluzioni progettuali senza predeterminarne la forma”. Il concorso dovrebbe avere nell’architettura del paesaggio la disciplina capofila, coinvolgendo anche le competenze necessarie nei campi dell’urbanistica, della mobilità, dell’arboricoltura e della gestione delle acque. Il programma di concorso dovrà considerare diversi aspetti: la conservazione e la valorizzazione degli alberi esistenti e delle loro condizioni di crescita; la sostituzione delle superfici impermeabili con superfici permeabili o drenanti; la creazione di spazi per la sosta, l’incontro, il gioco e la socialità. Dovranno inoltre essere valutati i collegamenti pedonali con Piazza del Sole, il centro storico, via Vela, lo stadio, le scuole e i servizi pubblici, così come gli effetti sulla mobilità e sul sistema dei posteggi. Infine, il concorso dovrà esaminare la possibilità di realizzare l’intervento per tappe, indicandone i relativi costi di realizzazione e manutenzione”.

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