Sede per i pompieri di Bellinzona, il consigliere e deputato Rusconi sollecita il Consiglio di Stato

La pistola è ancora fumante, ed ecco che il Plr già propone un’alternativa all’ex Lati di Sant’Antonino, cui il Municipio ha rinunciato oggi a seguito dell’insufficiente adesione del Consiglio comunale. Plr il cui gruppo in Consiglio comunale lunedì sera si è schierato per metà contro il progetto municipale. Ora il consigliere e granconsigliere liberale-radicale Patrick Rusconi, appena un’ora dopo la comunicazione municipale, con un’interrogazione sollecita il Consiglio di Stato sul ruolo che il Cantone potrebbe giocare nella ricerca di una soluzione finanziariamente sostenibile e utile a tutti. “Merita attenzione il sedime Tcs di Giubiasco. La sua posizione, in prossimità dell'autostrada e della rete viaria principale, potrebbe risultare interessante sotto il profilo logistico e operativo”. Nell'edificio operano attualmente altri servizi e ditte e secondo Rusconi potrebbe appartenere al Cantone.
In un nostro articolo del 3 giugno scorso tuttavia riportavamo le conclusioni del paragone fatto dal Municipio su undici differenti siti analizzati: sul complesso Tcs in via Baragge a Giubiasco emergeva che il mappale avendo dimensioni limitate permetterebbe di accogliere la sola caserma dei pompieri e l’officina, con spazi esterni fortemente limitati e costi aggiuntivi per demolire lo stabile esistente inadatto a subire un adeguamento.
Titolare del fondo secondo Rusconi sarebbe il Cantone: “Dispone di competenze e strumenti che potrebbero contribuire a individuare opportunità altrimenti difficili da concretizzare. Senza sostituirsi al Municipio né interferire nelle sue competenze, un suo coinvolgimento potrebbe rappresentare un sostegno supplementare nella ricerca di un'ubicazione adeguata e nella valutazione di possibili sinergie”. Da qui la richiesta affinché si verifichi l’esistenza di margini per una collaborazione con la Città: “Un'eventuale messa a disposizione, cessione o altra forma di accordo – scrive Rusconi – potrebbe essere esaminata nel rispetto delle competenze, delle procedure e degli interessi patrimoniali pubblici. Se invece il sedime non fosse cantonale, il CdS potrebbe comunque chiarire se vi siano possibilità di facilitare un confronto tra gli enti interessati”. Pure sollecitate “sinergie tra Cantone e Comune nella pianificazione delle infrastrutture destinate ai servizi delle luci blu”.