Bellinzonese

Docente arrestato, l’incarico annuale limitato andava avanti dal... 2014

Il governo assicura che il 37enne ‘ha sempre ricevuto valutazioni positive e la sua idoneità professionale e personale, prima dell’arresto, non è mai stata segnalata alla Sezione’

Docente arrestato, l’incarico annuale limitato andava avanti dal... 2014
(Ti-Press)
15 ottobre 2026
|
Aggiungi laRegione alle tue fonti di Google

Confermato: come da noi anticipato in aprile subito dopo l’arresto, il docente della Scuola media di Giubiasco rinviato a giudizio per reati sessuali nei confronti di alcune allieve ha insegnato matematica per una decina d’anni senza disporre di un'abilitazione e sulla base di un ‘incarico limitato’ rinnovato a oltranza dal Cantone. Lo spiega il Consiglio di Stato rispondendo a un’interrogazione della Lega che prendeva spunto dal nostro articolo. Il 37enne “è stato assunto con degli incarichi limitati a partire dall’anno scolastico 2013/14 fino al 2019/20, con sei rinnovi”. Dopo una pausa di due anni, durante i quali ha lavorato come assicuratore, “ha ripreso a insegnare, sempre con incarichi limitati annuali, dal 2022/23 al 2025/26, con tre ulteriori rinnovi fino al 22 aprile scorso data del suo licenziamento”.

‘Mancavano insegnanti di matematica abilitati’

Su chi abbia deciso e perché, il CdS spiega che “l’autorizzazione al rinnovo degli incarichi limitati, come pure l’approvazione dei nuovi incarichi limitati, è di competenza del Consiglio di Stato, su proposta dei servizi competenti, a cui spetta la verifica dell’idoneità delle proposte”. Sono “le direzioni scolastiche, coordinate dalle Sezioni dell’insegnamento competenti e dalla Sezione amministrativa, a definire chi proporre per l’insegnamento in quale istituto scolastico. Le candidature ritenute idonee sono sottoposte all’autorità di nomina”. I docenti incaricati “sono valutati di regola annualmente da un esperto e dal direttore di sede. Ciò dovrebbe consentire di cogliere eventuali segnali problematici manifesti. Nel caso in discussione il docente (valutato l'ultima volta prima dell'anno 2022/23) ha sempre ricevuto valutazioni positive e la sua idoneità professionale e personale, prima dell’arresto, non è mai stata segnalata alla Sezione competente come possibilmente problematica”.

L’assunzione fuori concorso “può dunque avvenire per coprire il fabbisogno effettivo di docenti tramite la concessione, su proposta della direzione di istituto, di un incarico limitato a tempo determinato a persone che non dispongono dei requisiti del concorso”. Nel caso in questione l’eccezionalità era data “dalla mancanza nel settore dell’insegnamento medio di un numero sufficiente di docenti abilitati a coprire il fabbisogno” in matematica. Per ben 12 anni. “Attualmente, nell’ambito del lavoro di approfondimento delle procedure di selezione e di assunzione, un’attenzione particolare è dedicata agli incarichi limitati: il Decs ha introdotto indicazioni più restrittive e una modalità di raccolta e monitoraggio più accurata delle proposte di incarico. L’obiettivo è fare in modo che si favorisca sempre l’assunzione di persone che hanno partecipato al bando di concorso e hanno tutti i requisiti formali richiesti”.

‘Moltiplicare i canali di segnalazione’

Ci vorranno intanto settimane o mesi per conoscere l’esito dell’inchiesta disciplinare avviata dal governo per far luce su come la Scuola media di Giubiasco e il Decs abbiano gestito le segnalazioni interne alla sede. La verifica amministrativa, affidata all’avvocata Maria Galliani e a due funzionari, s’incrocerà col processo penale previsto entro i prossimi tre mesi. Nel frattempo il Consiglio di Stato rispondendo a un’interrogazione dei Verdi liberali, spiega di ritenere “necessario potenziare ulteriormente gli strumenti di ascolto e di prevenzione del disagio e di possibili abusi, pur nella consapevolezza che il rischio zero non esiste e che la prevenzione e gli strumenti atti a individuare precocemente situazioni a rischio non possono sostituire integralmente la responsabilità individuale delle singole persone”. L’obiettivo “è consolidare la chiarezza dei protocolli, la conoscenza dei canali di segnalazione e moltiplicare gli stessi, così da intercettare e gestire nel modo più efficace e tempestivo possibile eventuali situazioni di rischio”.

Parallelamente, prosegue il governo, vi sono anche sforzi mirati a sensibilizzare e formare il corpo insegnante: “Lo scorso giugno ha preso avvio una formazione obbligatoria, elaborata dalla Commissione per l’educazione affettiva e sessuale nelle scuole, rivolta ai docenti, dirigenti e operatori delle scuole dell’obbligo. Il percorso comprende momenti dedicati all’educazione affettiva e sessuale, al riconoscimento di comportamenti inadeguati e alla creazione di spazi di ascolto, accoglienza e dialogo”. Inoltre “è in fase di realizzazione una formazione per dirigenti scolastici sulle violazioni dell'integrità personale sul posto di lavoro e sui comportamenti inadeguati. Al contempo anche per il personale scolastico non dirigente è in corso una riflessione per organizzare una formazione specifica sul tema delle violazioni dell'integrità a loro dedicata. Il personale scolastico amministrativo con ruoli di conduzione/coordinamento viene già formato sul tema. Negli ultimi tre anni l’attenzione a questo tema è progressivamente aumentata e si intende ulteriormente potenziarla; vi è la consapevolezza che occorra fare di più, ciò che richiede adeguati mezzi e risorse”.

Segui laRegione su: WhatsApp oppure Telegram e ricevi ogni mattina le notizie principali