Il giudice dei provvedimenti coercitivi ha accolto la richiesta formulata dalla Procura in vista del processo previsto davanti alle Assise criminali

La misura restrittiva è stata decisa in questi giorni. Accogliendo l'istanza della procuratrice pubblica Valentina Tuoni, titolare dell'inchiesta, il giudice dei provvedimenti coercitivi Ares Bernasconi ha ordinato la carcerazione di sicurezza – durata tre mesi – nei confronti del docente della scuola media di Giubiasco rinviato recentemente a giudizio per reati contro l'integrità sessuale di alcune allieve. La carcerazione di sicurezza in attesa dunque del processo, che verrà celebrato davanti a una Corte delle Assise criminali e con una richiesta di pena superiore ai 5 anni di reclusione. Il 37enne, ricordiamo, è stato arrestato lo scorso marzo e deve rispondere dei reati di violenza carnale, coazione sessuale, atti sessuali con fanciulli, somministrazione a fanciulli di sostanze pericolose per la salute, messa a disposizione di un veicolo a motore a un conducente privo della licenza richiesta.
Come recita l'articolo 220 del Codice di procedura penale la carcerazione di sicurezza “è quella durante il periodo tra il deposito dell’atto d’accusa presso il tribunale di primo grado e il giudicato della sentenza, l’inizio di una sanzione privativa della libertà, l’esecuzione dell’espulsione o la liberazione”. I presupposti, indicati dal 221, sono gli stessi di quelli della carcerazione preventiva. Ovvero: “La carcerazione preventiva o di sicurezza è ammissibile soltanto quando l’imputato è gravemente indiziato di un crimine o un delitto e vi è seriamente da temere che: a) si sottragga con la fuga al procedimento penale o alla prevedibile sanzione; b) influenzi persone o inquini mezzi di prova, compromettendo in tal modo l’accertamento della verità; o c) minacci seriamente e in modo imminente la sicurezza altrui commettendo crimini o gravi delitti, dopo aver già commesso in precedenza reati analoghi”. La carcerazione preventiva o di sicurezza “è ammissibile in via eccezionale se: a) l’imputato è gravemente indiziato di aver seriamente leso una persona nella sua integrità fisica, psichica o sessuale mediante un crimine o un grave delitto; e b) vi è il pericolo serio e imminente che l’imputato commetta un grave crimine analogo”.