Bellinzonese

Trasformazione ex Lati, la Protezione civile sostiene il progetto

La Pci ritiene che una condivisione degli spazi con i pompieri a Sant’Antonino possa risolvere una situazione logistica oggi ‘insostenibile’

Trasformazione ex Lati, la Protezione civile sostiene il progetto
(Ti-Press)
13 ottobre 2026
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“Nuove sinergie nella gestione del materiale e nella formazione, mentre la condivisione di spazi e infrastrutture consentirebbe di ottimizzare le risorse e contenere i costi”. La Protezione civile (Pci) del Bellinzonese è convinta che il progetto di trasformare l'ex Lati di Sant'Antonino in nuova caserma dei pompieri e sua nuova sede (più vari magazzini) sia la soluzione giusta, visto che, rispetto agli altri siti valutati, “prospetta tempi di realizzazione più contenuti e un minore impegno finanziario”. Una presa di posizione – oggetto di una lettera recentemente inviata al Municipio di Bellinzona – che si inserisce in un dibattito politico acceso tra favorevoli e contrari. Infatti, anche se lunedì 19 ottobre il Consiglio comunale dovesse approvare il credito da 14 milioni di franchi per ritirare terreno e infrastruttura (ai quali se ne aggiungerebbero circa 20 per la trasformazione), molto verosimilmente verrebbe lanciato un referendum. In questo contesto la Pci del Bellinzonese esprime però il proprio sostegno al progetto, ritenendo che una sede congiunta con i pompieri “possa rafforzare ulteriormente la collaborazione tra le due organizzazioni e migliorare le prestazioni offerte alla popolazione”.

Protezione civile che da decenni “è chiamata a operare sulla base di una situazione logistica divenuta pressoché insostenibile”, si legge nella missiva. “La sede amministrativa, i posteggi dei veicoli di servizio e i magazzini del materiale sono disseminati su strutture comunali e private, in buona parte vetuste e ormai al limite della loro capacità, sparse nel territorio”. Una situazione che “comporta difficoltà nella gestione ordinaria e può ostacolare le tempistiche degli interventi”. Il trasferimento a Sant’Antonino, oltre a permettere lo sviluppo di ulteriori forme di collaborazione e sinergie con i pompieri, “permetterebbe quindi di disporre di spazi adeguati alle nostre esigenze e di rinunciare alla locazione di alcuni spazi privati, privilegiando una soluzione in strutture comunali”. Insomma, il comparto in questione presenta “condizioni particolarmente favorevoli. Si trova in posizione centrale rispetto al territorio servito dal Corpo Pompieri di Bellinzona e all'interno del comprensorio della nostra organizzazione”. E, in ogni caso, “verrebbe comunque mantenuta una presenza operativa nel Comune di Bellinzona: parte del materiale continuerebbe a essere distribuita presso alcuni nostri impianti, così da garantire disponibilità in più punti del territorio, e i corsi con un numero maggiore di partecipanti continuerebbero a svolgersi sul territorio comunale”.

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