Interpellanza della consigliera comunale Camilla Pedrioli in merito alla nuova denominazione dei monti della Sponda destra

Dopo la Fortezza toccherà alla denominazione Millemonti passare sotto le forche caudine dell’opinione pubblica bellinzonese? Può darsi, alla luce dell’interpellanza depositata, a nome del Centro, da Camilla Pedrioli. Interpellanza con la quale la consigliera comunale chiede al Municipio delucidazioni in merito all’adozione della nuova denominazione che raggrupperà sotto un unico marchio Curzùtt, Mornera e il parco montano della Sponda destra. Qual è stato il ruolo dell’Esecutivo nell’approvazione del nuovo nome e chi ne risponderà, a livello politico, davanti al Legislativo e alla popolazione? Da chi è nata la proposta di un nome generico come Millemonti? Secondo Camilla Pedrioli, inoltre, la tempistica dell’annuncio, giunto a pochi giorni dalla bocciatura del progetto Fortezza, appare quantomeno “inopportuna”.
Inoltre, l’interpellante chiede ragione al Municipio di una denominazione che, oltre a “cancellare l’identità della Sponda destra” e a “non rispettarne la storia”, è pure generica e già utilizzata da altri soggetti operanti sull’arco alpino. “Una semplice ricerca in rete di ‘Millemonti’ porta a un operatore outdoor con sede a Brescia (www.millemonti.it), che da anni propone escursioni, trekking e viaggi di gruppo in Valle Camonica, in Val di Scalve e in Franciacorta. Chi cercherà ‘Millemonti’ non arriverà alla Mornera ma in Lombardia. Il Municipio era a conoscenza dell’esistenza di altri soggetti che utilizzano lo stesso nome? Può essere protetto o rischiamo di spendere denaro pubblico per promuovere un nome che chiunque può utilizzare, e che porta il visitatore altrove?».
Secondo l’esponente del Centro, dunque, l’operazione parte già con il piede sbagliato, con una denominazione che “non è riconducibile al Bellinzonese e men che meno ai quartieri della Sponda destra”. L’anima della montagna è rappresentata dai suoi dialetti, dai suoi toponimi e da una storia legata alla memoria del territorio. Camilla Pedrioli chiede dunque al Municipio in che misura il nuovo marchio contribuisce a rispettare e valorizzare la storia delle valli di Sponda destra.
Un’operazione del genere, tra l'altro, comporta inevitabilmente costi (nuovo sito web, canali social, aggiornamento della segnaletica turistica sui sentieri, organizzazione di eventi), sull’entità dei quali si chiedono delucidazioni al Municipio.
Per “Millemonti”, insomma, la strada appare già in salita.