Bellinzonese

Bellinzona, 78 edifici della Città da mettere a norma antincendio

Il Municipio chiede al Consiglio comunale di stanziare 2,5 milioni per svolgere le perizie attestanti il rischio residuo e parte dei lavori necessari

(Ti-Press)
18 settembre 2026
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Un credito di 2,5 milioni di franchi per la messa a norma di 78 stabili di proprietà della Città di Bellinzona dal punto di vista antincendio. È quanto chiede di stanziare il Municipio al Consiglio comunale, precisando (nel relativo messaggio) che il credito servirà per svolgere le perizie attestanti il pericolo residuo e parte dei lavori che risulteranno necessari.

“Il parco immobiliare di proprietà della Città è composto da 224 edifici”, spiega l'esecutivo in un comunicato. “Gli stabili trasformati e realizzati dopo il 1° gennaio 1997 dispongono di un collaudo antincendio o di una perizia attestante l’accettabilità del rischio residuo, conformemente alle norme vigenti al momento della presentazione della domanda di costruzione”. Numerosi altri edifici sono stati costruiti prima dell’entrata in vigore della Legge sulla protezione antincendio (Lpa). E “dopo la tragedia dello scorso Capodanno in un locale di Crans-Montana, la sensibilità sul tema antincendio è aumentata enormemente portando a un cambio normativo e legislativo quasi immediato”. Più precisamente “il 27 marzo 2026 è entrata in vigore una nuova versione del Regolamento sulla protezione antincendio (Rpa), che ha portato a un inasprimento dei controlli periodici degli edifici in funzione della loro destinazione d’uso”. Di conseguenza “per gli edifici e gli impianti soggetti ai controlli periodici che non dispongono di un certificato di collaudo antincendio, entro il 31 dicembre 2027 deve essere elaborata una perizia attestante il rischio residuo d’incendio accettabile”. Concretamente, “la Città, in un periodo relativamente breve, dovrà prevedere l’elaborazione di una perizia attestante il rischio residuo d’incendio accettabile per 78 edifici (con eventuali conseguenti costi per l’esecuzione degli interventi necessari)” e l'esecuzione “dei controlli periodici per gli ulteriori 53 stabili” che rientrano nelle destinazioni d’uso definite dal Rpa (anche in questo caso non sono esclusi lavori e quindi spese).

Per quanto riguarda la tempistica, entro dicembre 2026 è prevista l'elaborazione della perizia attestante il rischio residuo d’incendio accettabile per 11 edifici ritenuti di priorità A (si tratta di scuole dell'infanzia ed elementari) e l'esecuzione degli interventi necessari al raggiungimento del rischio residuo ritenuto accettabile per gli stessi. Entro luglio 2027 lo stesso sarà fatto per 31 edifici ritenuti di priorità B, mentre entro dicembre 2027 per i restanti 33 edifici. “Per riuscire a raggiungere gli obiettivi nei tempi previsti, il Municipio propone la costituzione di un gruppo di lavoro composto da 5/6 studi d’ingegneria che abbiano in organico tecnici riconosciuti antincendio (specialisti o esperti antincendio). L’obiettivo è quello di uniformare il lavoro, evitando la ripetizione di parti identiche, riducendo i costi e garantendo una qualità uniforme”.

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