L'Organizzazione turistica regionale Bellinzonese e Alto Ticino sostiene il credito da 19 milioni per valorizzare il sito Unesco in votazione il 27 settembre

“Una Fortezza più attrattiva significa più visitatori, una maggiore distribuzione delle visite durante l’anno e, di conseguenza, maggiori ricadute economiche e turistiche” non solo per la Città, ma per tutto il territorio ticinese. Lo afferma in un comunicato il Consiglio d’amministrazione dell’Organizzazione turistica regionale Bellinzonese e Alto Ticino (Otr-Bat), sostenendo di fatto il credito di 19 milioni di franchi per la valorizzazione del sito Unesco, sul quale i cittadini di Bellinzona si esprimeranno in votazione il prossimo 27 settembre.
Un patrimonio che rappresenta “uno straordinario sistema difensivo, composto dalla murata, dai castelli e dalla cinta muraria, unico e tra i meglio conservati in Europa”. Stando all’Otr-Bat “il suo valore storico e culturale rappresenta infatti un elemento che ci differenzia rispetto ad altre destinazioni e che può essere ulteriormente amplificato attraverso una migliore valorizzazione dei contenuti”. Il progetto in questione rappresenta dunque “una grande opportunità”, visto che permette “di raccontarne meglio la storia, metterne in evidenza l’unicità e amplificarne il valore, trasformandolo in una proposta turistica ancora più forte e distintiva”. E questo grazie a “nuovi contenuti storici, modalità innovative di narrazione e l’utilizzo delle tecnologie moderne”.
L'obiettivo è quindi quello di “rendere la Fortezza ancora più attrattiva e interessante per un pubblico diversificato”, si precisa nella nota. “Una maggiore attrattività significa anche maggiori visitatori, non soltanto durante i periodi di maggiore affluenza, ma durante tutto l’anno”. In questo contesto l'Otr-Bat vede anche “la possibilità di ampliare e diversificare l’offerta attraverso gli spazi museali, l’animazione storica e medievale, gli eventi e le iniziative che permettono di far rivivere concretamente la Fortezza”. Fortezza il cui “potenziale cresce se riusciamo a inserirla all’interno di un sistema turistico più ampio, mettendola in relazione con il centro storico di Bellinzona, la ristorazione, gli eventi, l’offerta culturale e museale e, più in generale, con le altre esperienze che la regione e il Cantone possono offrire”.
Come noto i referendisti che si oppongono ai 19 milioni contestano, fra l'altro, anche il fatto che in futuro è previsto il pagamento di un biglietto pure per accedere alla corte interna di Castel Grande e alla murata. A questo proposito l’Otr-Bat ritiene che per un progetto di questa portata con una forte vocazione turistica, resti in ogni caso “fondamentale che i residenti possano sentirsi parte di questo patrimonio e possano usufruirne a condizioni favorevoli”. E infatti la Città ha sempre affermato che almeno i residenti di Bellinzona saranno esentati dal pagare il biglietto.