BELLINZONA

Il rap, uno strumento per cambiare il mondo

Nella corte di Palazzo Civico la chiusura del laboratorio Hip hop Educational Camp 2026 promosso dalla Fondazione Ares

24 luglio 2026
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Lo scorso 16 luglio nella corte del Municipio di Bellinzona si è svolto “Cambiare il mondo con il rap”, uno spettacolo di canto e danza Hip hop che promuove l’uso del rap come strumento di “arteducazione”. Lo spettacolo rappresentava la conclusione di un laboratorio organizzato da Fondazione Ares (Autismo Risorse e Sviluppo), con il sostegno di Mission Bambini Switzerland Foundation, Pro Infirmis e la Città di Bellinzona.

L’evento è iniziato con i passi di danza di bambine e bambini che hanno frequentato il laboratorio Hip hop dell’Educational Camp 2026 di Ares: un bel momento che ha saputo coinvolgere tutti, dai genitori ai passanti curiosi. La figura di riferimento dei laboratori è Militant A, degli “Assalti Frontali”, che organizza atelier Hip hop da ben 15 anni. Al termine del momento di danza, Militant A, il cui vero nome è Luca Mascini, ha affermato: «Non si è voluto proprio fare uno spettacolo, quanto piuttosto proporre un momento di laboratorio a cui tutti potessero partecipare». L’“arteanimatore” ha dato il via al momento di canto, durante il quale i più grandicelli hanno cantato i testi rap scritti da loro, sfogando i sentimenti e coinvolgendo tutti.

Un’alternativa creativa e culturale alla violenza

L’Hip hop nasce negli anni 70 e non è solo un genere musicale, come molti pensano, ma una vera e propria cultura. Le sue forme di espressione sono 4: il rap, la “breakdance”, il “djing” (l’arte del Disc Jockey) e il “writing” (l’arte dei graffiti): ognuna di queste forme ha trovato spazio durante la manifestazione e ha spinto il pubblico a riflettere sui valori dell’Hip hop, che sono l’uguaglianza e il dare voce a fenomeni sociali silenziosi come la violenza e il razzismo. Tramite le “battle” di “breakdance” e altri elementi della sua cultura, l’Hip hop diventa un’alternativa creativa e culturale alla violenza, permettendo di confrontarsi.

Luca Mascini non solo è “arteducatore”, ma anche rapper e frontman degli “Onda Rossa Posse”, oltre che degli “Assalti Frontali”. È pure scrittore di libri, fra cui “Cambiare il mondo con il rap”, che ha dato il titolo all’evento. «La scuola non è niente senza le vite dei ragazzi». La frase, dello stesso Militant A, ha colpito molto tutti i presenti e illustra bene il modo con cui l’artista si pone nei suoi laboratori e che ha replicato durante la serata bellinzonese.

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