Il ponte Mondèll-Bolle, che è ceduto lo scorso marzo, non verrà ricostruito a causa dei costi elevati. Sarà quindi sistemato il vecchio tracciato

L'obiettivo “è di ripristinare il sentiero e la percorribilità nel più breve tempo possibile, auspicando una riapertura entro la metà dell’autunno 2026”. Il Municipio di Bellinzona – rispondendo a un'interrogazione di Lia Sansossio e Maura Mossi Nembrini (del gruppo Avanti con Ticino&Lavoro/Più Donne/Noce) – si riferisce al tracciato escursionistico sopra Carasso che al momento è in parte inagibile a causa del cedimento del piccolo ponte tibetano che collega Mondèll e Bolle. Ponte che tuttavia non verrà ricostruito “a causa dell’elevato costo”. In alternativa è quindi “stato deciso di ripristinare il vecchio tracciato ancora esistente, utilizzando per quanto possibile materiali reperibili sul posto”.
Sansossio e Mossi Nembrini chiedevano innanzitutto di indicare le cause del cedimento del ponte Mondèll-Bolle. Cedimento che “è stato causato da una copiosa e intensa nevicata verificatasi lo scorso 15 marzo, accompagnata da forti raffiche di vento”, spiega il Municipio. “Tali condizioni hanno provocato la caduta e lo sradicamento di diverse piante nelle immediate vicinanze della struttura, alcune delle quali hanno interessato direttamente il ponte, causandone il cedimento”. L'esecutivo segnala inoltre che “il medesimo evento meteorologico ha causato numerosi schianti e danni a infrastrutture e sentieri, soprattutto sulla sponda sinistra del territorio della Città di Bellinzona, rendendo necessari diversi interventi di messa in sicurezza”. Città che ha quindi “fornito supporto tecnico e finanziario per far fronte alle situazioni più urgenti”.
“Nonostante il caso riguardi un sentiero escursionistico della rete ufficiale e non rientri quindi direttamente nelle competenze della Città di Bellinzona”, a inizio aprile i Servizi urbani e ambiente (Sua) hanno effettuato un sopralluogo con rappresentanti del Patriziato di Carasso – proprietario della struttura, “al quale compete anche la relativa responsabilità, inclusa la manutenzione ordinaria e l'esecuzione dei necessari controlli nel corso degli anni” – e del gruppo sentieri dell’Organizzazione turistica regionale (Otr). In seguito “Otr e il Patriziato avevano ipotizzato di procedere al ripristino del vecchio sentiero entro la fine della presente estate”. Ripristino che ha tuttavia “subito un arresto a seguito dell’interesse manifestato da un privato per una possibile ricostruzione della passerella”. Tale opzione è però poi stata “valutata come troppo onerosa e quindi definitivamente abbandonata”.