Bellinzonese

‘Troppe persone (che fumano) al Bagno pubblico di Bellinzona?’

Elisa Chiapuzzi (Verdi/Fa) chiede inoltre al Municipio se intende aumentare le zone d'ombra e se l'offerta di ristorazione sia adeguata

(Ti-Press)
3 luglio 2026
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“Il Municipio ritiene adeguata l'attuale capacità” del Bagno pubblico di Bellinzona? “Sono previsti interventi per aumentare le superfici ombreggiate e migliorare la qualità e la manutenzione” dei prati? Reputa inoltre la presenza di distributori di sigarette “coerente con le politiche comunali e cantonali di prevenzione del tabagismo e di promozione della salute”? Sono solo alcune domande che Elisa Chiapuzzi (Verdi/Fa) – cofirmatarie Sara Nisi e Lorenza Giorla – pone in un'interrogazione, invitando in sostanza l'esecutivo ad agire per non compromettere “il comfort e la sicurezza degli ospiti” e per valorizzare maggiormente “gli aspetti legati alla salute pubblica, alla qualità dell'offerta alimentare e alla tutela dei giovani”.

Chiapuzzi nel testo segnala infatti numerose “lamentele da parte degli utenti riguardo alla gestione delle piscine comunali di Bellinzona”. In particolare “nelle giornate di maggiore affluenza si sono registrati fino a quasi 3'000 accessi giornalieri: numeri che sembrano superare la capacità della struttura di garantire comfort e sicurezza agli utenti”. Per quanto riguarda invece gli spazi verdi, “già a inizio stagione ampie zone del tappeto erboso risultavano fortemente deteriorate, lasciando spazio alla terra e rendendo difficile sostare in condizioni decorose”. Se “alla limitata disponibilità di spazio sia sul prato sia nelle vasche” si aggiunge poi “una cronica carenza di aree ombreggiate”, tale situazione genererebbe “un evidente disagio per famiglie, bambini, anziani e per tutti coloro che frequentano l'impianto”.

La consigliera comunale ritiene inoltre che la nuova offerta di ristorazione susciti “particolare perplessità”. Si riferisce in particolare al fatto che “l'offerta attuale è caratterizzata anche da un'attività di fast food e dalla presenza di distributori di sigarette tradizionali ed elettroniche”. Stando a Chiapuzzi “appare legittimo interrogarsi sulla coerenza di queste scelte con il ruolo educativo e di promozione della salute che dovrebbe caratterizzare un impianto sportivo pubblico, frequentato quotidianamente da persone di tutte le età, inclusi numerosi bambini e adolescenti”. A questo proposito chiede quindi pure al Municipio “quali criteri hanno portato alla scelta dell'attuale offerta di ristorazione”, se “il capitolato o il bando prevedevano requisiti relativi alla promozione di un'alimentazione equilibrata e alla salute pubblica”, perché “è stata autorizzata la presenza di distributori di sigarette” e se “intende rivedere, in occasione di futuri affidamenti o rinnovi delle concessioni, i criteri di assegnazione”.

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