Bellinzonese

‘Si installino postazioni pubbliche per l’alcol test a Bellinzona’

Massimiliano Ay e Alessandro Lucchini (Unità di sinistra) in una mozione sostengono che potrebbe contribuire a diminuire gli incidenti stradali

(Ti-Press)
26 giugno 2026
|
Aggiungi laRegione alle tue fonti di Google

La Città di Bellinzona valuti e promuova “l’installazione di postazioni pubbliche per l’alcol test sul territorio comunale”. Lo propongono con una mozione i consiglieri comunali del Partito comunista Massimiliano Ay e Alessandro Lucchini a nome del gruppo Unità di sinistra, essendo convinti che tale misura potrebbe in particolare contribuire a diminuire gli incidenti stradali. Infatti la guida in stato di ebbrezza “continua a rappresentare una delle principali cause di incidenti stradali gravi e mortali”, si legge nel testo. In questo contesto, una tale misura avrebbe “principalmente una funzione preventiva e di responsabilizzazione individuale, permettendo ai cittadini di prendere decisioni più consapevoli prima di guidare”. Una misura che “si inserirebbe inoltre coerentemente in una politica comunale orientata alla salute pubblica, alla sicurezza stradale e alla riduzione dei rischi, senza ricorrere esclusivamente a strumenti repressivi o sanzionatori”.

Attualmente “molti cittadini continuano a trovarsi nell’impossibilità concreta di valutare con precisione il proprio tasso alcolemico prima di mettersi alla guida”, affermano Ay e Lucchini nella mozione. E questo nonostante le “campagne di sensibilizzazione promosse dalle autorità cantonali e federali” abbiano “certamente contribuito ad accrescere la consapevolezza della popolazione rispetto ai rischi legati al consumo di alcol prima della guida”. Di conseguenza “numerose città e Stati hanno progressivamente introdotto strumenti di prevenzione accessibili direttamente nello spazio pubblico, permettendo ai cittadini di effettuare autonomamente un controllo rapido e immediato del proprio livello alcolemico”. I due consiglieri comunali sottolineano quindi che, ad esempio in Francia – dove tali dispositivi devono essere presenti in ogni locale aperto oltre la mezzanotte, così come a bordo dei propri veicoli – “la mortalità di incidenti nel traffico legata all’alcol è diminuita, passando da oltre 4’000 morti l’anno a circa 3’200”.

Concretamente propongono dunque di installare postazioni pubbliche per l’alcol test in punti strategici della Città, quali “parcheggi pubblici, aree limitrofe a bar e locali notturni, zone di aggregazione serale, principali nodi della mobilità cittadina”. Per quanto riguarda il costo per l'utilizzo del dispositivo, suggeriscono una prezzo tra i 50 centesimi e un franco. Un costo “relativamente limitato” che potrebbe “risultare ampiamente giustificato dal potenziale beneficio in termini di prevenzione di incidenti, interventi sanitari e costi sociali”, affermano Ay e Lucchini nel testo.

Segui laRegione su: WhatsApp oppure Telegram e ricevi ogni mattina le notizie principali