Da Sementina alle Bolle sono collocati lungo percorsi molto frequentati, come le piste ciclabili, e in luoghi più appartati raggiungibili a piedi

Il Parco del Piano di Magadino si arricchisce di un nuovo strumento per la scoperta e la valorizzazione del territorio. Sono infatti stati installati 22 pannelli informativi distribuiti lungo il comprensorio, da Sementina fino alle Bolle di Magadino, in punti selezionati per il loro particolare interesse naturalistico, storico e paesaggistico. Così facendo la Fondazione offre una visione d’insieme della straordinaria ricchezza ambientale di questo importante polmone verde del Cantone, mettendo in evidenza aspetti spesso poco conosciuti della flora, della fauna e dell’evoluzione del territorio. Il filo conduttore che unisce l’intero percorso è l’acqua e in particolare il fiume Ticino, elemento che nel corso dei secoli ha plasmato il paesaggio e gli ecosistemi della regione. I pannelli sono stati collocati sia lungo percorsi molto frequentati, come le piste ciclabili, sia in luoghi più appartati raggiungibili a piedi. Ogni posizione è stata individuata e condivisa dalla Fondazione, dall’Ufficio cantonale natura e paesaggio e da altri enti attivi sul territorio.
«Non volevamo limitarci a segnalare luoghi interessanti, ma raccontare il Piano di Magadino attraverso una serie di punti di osservazione capaci di farne emergere la complessità e la ricchezza naturalistica», spiegano Filippo Milano e Nora Sibilla Buletti, curatori del progetto. «Ogni pannello è stato concepito come una finestra sul territorio, in grado di collegare ciò che il visitatore osserva oggi con la storia e l’evoluzione del paesaggio. La sfida è stata rendere accessibili contenuti scientifici complessi senza rinunciare al rigore, trovando un linguaggio capace di coinvolgere sia il pubblico occasionale sia gli appassionati e gli esperti».
Particolare attenzione è stata infatti dedicata all’aspetto divulgativo. Ogni pannello presenta un titolo, un testo sintetico e accessibile, tre frasi chiave e una ricca componente grafica. Accanto alle fotografie attuali trovano spazio immagini storiche e schemi che illustrano l’evoluzione del corso del fiume e del territorio nel tempo. I contenuti affrontano aspetti biologici, ecologici e storici e sono disponibili in italiano. Ogni pannello sviluppa un tema specifico, contribuendo a costruire un racconto unitario del Parco e del suo rapporto con il fiume Ticino. «Questo progetto rappresenta un importante passo avanti nella valorizzazione del Parco», sottolinea il direttore Giovanni Antognini: «Attraverso i 22 pannelli offriamo ai visitatori uno strumento concreto per conoscere meglio il territorio, comprenderne la storia e apprezzarne il valore naturalistico. Promuovere la conoscenza significa anche rafforzare la consapevolezza e il rispetto verso un patrimonio ambientale unico per il nostro cantone».