Bellinzonese

‘Garantire a tutti l'accesso al Bagno pubblico di Bellinzona’

L'Unità di sinistra in un'interpellanza segnala che da quest’anno le persone con disabilità motoria hanno più difficoltà a entrare nel comparto

Perché non installare il sistema Eurokey?
(Archivio Ti-Press)
2 giugno 2026
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Garantire un accesso autonomo alle persone con disabilità motoria al Bagno pubblico di Bellinzona (servizi igienici compresi) ad esempio installando il “sistema Eurokey”. È quanto chiede in sostanza il gruppo Unità di sinistra in Consiglio comunale in un’interpellanza (prima firmataria Nadia Holenstein Notari) con la quale segnala infatti difficoltà, in particolare per persone in sedia a rotelle, a entrare nel comparto con le piscine. “Scarsa attenzione” è inoltre stata riscontrata pure al centro sportivo di Gorduno – difficoltà a raggiungere il sedime a causa della chiusura del cancello decisa per evitare parcheggi abusivi – e al centro tennistico di Bellinzona – non tutti gli interventi volti a garantire l’accessibilità (per i quali nel 2020 è stato stanziato un credito di 885mila franchi) sono nel frattempo stati realizzati –.

La problematica nasce dal fatto che da questa stagione, a differenza dell'anno scorso, al cancello presente sul lato nord non vi è più un campanello, ma solo un cartello sul quale c'è scritto che tale accesso è riservato alle persone in sedia a rotelle o con difficoltà motoria e che, in caso di domande, si può scrivere a bellinzona.sport@bellinzona.ch. “A questo punto, le alternative sono tre”, rilevano i consiglieri comunali: “Tornare a casa; tentare di accedere dall’altra passerella, sperando di essere accompagnati, di riuscire ad attraversare le due barre di ferro di sicurezza, affrontare la salita e avere le forze necessarie con il gran caldo; inviare un’e-mail nella speranza di ricevere una risposta celere con un numero di telefono per chiamare la cassa e farsi aprire”. Inoltre, “una volta arrivati in piscina, si spera che i bagni accessibili siano aperti e non sia necessario recarsi alla cassa a richiedere le chiavi”. A ciò va poi aggiunto che “sul sito del Bagno Pubblico non vi sono informazioni riguardo all’accesso”. Per l’Unità di sinistra è un “peccato”, visto che il comparto è “dotato di un sollevatore ed è accessibile grazie alle zone pianeggianti e ai percorsi che facilitano l’accesso con una carrozzina, oltre alla possibile frequentazione di due bar su tre”.

Da qui una serie di domande con le quali si chiede ad esempio al Municipio se non ritenga opportuno migliorare la comunicazione sul sito, perché non è stato informato preventivamente il Gruppo Sportivo Integrato del Bellinzonese e se non intende valorizzare maggiormente il ruolo della persona di riferimento comunale per la disabilità. I consiglieri comunali domandano pure all'esecutivo se può informare il legislativo e la popolazione in merito al funzionamento del Gruppo di lavoro sulle questioni legate all’accessibilità. Insomma “se il problema è quello dell’accesso illegale al sedime sportivo, perché a subire le conseguenze sono le persone con una disabilità motoria?”.

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