Il nuovo edificio di oltre 13mila metri quadrati, inaugurato mercoledì, risponde alla domanda di spazi specializzati lungo l’asse nord-sud

Un nuovo edificio “concepito come centro logistico multifunzionale, in grado di offrire condizioni flessibili per le più svariate esigenze dei clienti e categorie di merci”. Stiamo parlando del Centro logistico 2 di Galliker Trasporti Sa inaugurato oggi, 13 maggio, a Sant’Antonino. “Esattamente 15 anni dopo l’entrata in funzione del primo centro logistico, Galliker amplia le proprie capacità nella Svizzera meridionale con ulteriori 13’279 m2 di superfici, rispondendo così alla domanda in continuo aumento di spazi logistici specializzati lungo l’asse nord-sud, di importanza strategica”, si legge in un comunicato. Un potenziamento mirato che rafforza dunque la presenza in Ticino dell'azienda a conduzione familiare e che rappresenta “un chiaro segnale a favore dell'innovazione e della sostenibilità lungo la rotta del Gottardo”. Senza dimenticare che in questo modo “nella regione si creano nuovi posti di lavoro e ulteriori opportunità di formazione e sviluppo”.
Concretamente l'edificio dispone di aree a temperatura controllata, ambiente, fresca e surgelata disposte su due piani. “L’entrata e uscita merci è gestita e garantita da 24 rampe di carico, mentre due potenti montacarichi e due ascensori per pallet garantiscono un flusso di materiali costante, veloce e senza intoppi tra i vari piani della struttura”, si spiega nella nota. Oltre a ciò, il nuovo centro logistico “offre moderni uffici, locali per il personale, un’accogliente sala ricreativa dove sarà anche possibile effettuare formazioni del personale e ampi spogliatoi per i collaboratori”. Centro che si affida pure a “un sistema energetico all’avanguardia”. L’approvvigionamento “avviene, tra l’altro, tramite un impianto fotovoltaico sul tetto con una potenza di 1,17 MWp e attraverso l’utilizzo di acque sotterranee per i processi di riscaldamento e raffreddamento”.
In generale, i due centri logistici di Galliker a Sant’Antonino dispongono di “una rete di media tensione, due impianti fotovoltaici con una produzione annua di energia elettrica di oltre 2 GWh, un grande sistema di accumulo a batterie e un’infrastruttura di ricarica elettrica che in futuro conterà 53 punti di ricarica”. Punti di ricarica che consentono “l'integrazione efficiente di autocarri elettrici nel traffico transfrontaliero tra Italia e Svizzera”. Trasporti dunque sostenibili e a emissioni zero, garantiti anche dall'attuale collegamento ferroviario che offre inoltre “un vantaggio decisivo in termini di sicurezza rispetto alla strada attraverso il tunnel del Gottardo, soprattutto nel trasporto di merci sensibili” come quelle pericolose.