Consigliere comunale chiede al Municipio di dettagliare le opere eseguite, specialmente quelle foniche, che non sembrano dare l’effetto sperato

Lo stand di tiro di Biasca, presente sulla collina che sovrasta la strada cantonale d’accesso alla Val di Blenio, l’anno scorso è stato migliorato e potenziato. Le postazioni sono passate da sei a 16, cui si aggiunge la realizzazione di una nuova struttura dedicata alle esercitazioni dei cacciatori. “Un potenziamento significativo che ha comportato un aumento evidente del rumore e della frequenza delle attività”, a tal punto che secondo il consigliere comunale leghista Fabrizio Totti la struttura sarebbe ora deficitaria dal profilo fonico, con un riverbero del rumore sul prospiciente abitato di Loderio e i monti sovrastanti.
Da qui un’interrogazione al Municipio, visto che la struttura appartiene al Comune. Nel concreto, “a seguito dei recenti lavori di risanamento la popolazione si attendeva un miglioramento concreto, o quantomeno un contenimento del disturbo fonico. Purtroppo la situazione riscontrata appare oggi addirittura peggiorata rispetto al passato”. Nei rapporti ufficiali delle Commissioni gestione e opere pubbliche in Consiglio comunale “era stato chiaramente indicato che la tutela della popolazione residente rappresentava una priorità del progetto, in particolare attraverso una regolamentazione più restrittiva delle attività di tiro, la concentrazione delle esercitazioni in un numero limitato di giornate settimanali e interventi tecnici efficaci per il contenimento del rumore. A oggi tali obiettivi non risultano raggiunti. Le promesse di miglioramento non hanno trovato riscontro concreto e la qualità di vita dei residenti continua a deteriorarsi”.
Dopo la pausa invernale, prosegue Totti, “non si sono visti interventi significativi di miglioria fonica e, con l’avvio della nuova stagione di tiro, la preoccupazione della popolazione è ulteriormente aumentata”. Esigendo dati concreti, misurazioni verificabili e documentazione ufficiale chiede dunque di indicare quali opere sono state realizzate, quali misure foniche sono state implementate e quali risultati sono stati raggiunti. Chiede inoltre che sia urgentemente trasmessa ai cittadini di Loderio e delle zone confinanti una tabella dettagliata e completa con la pianificazione di tutti i tiri di tutte le società che utilizzano lo stand. “Attualmente per comprendere chi svolge l’attività e in quali momenti è necessario consultare più siti differenti: la situazione non è chiara né trasparente. Una tabella unica, ufficiale e facilmente accessibile non è solo opportuna ma necessaria. Non è infatti accettabile affrontare una nuova stagione di tiro con un aumento annunciato delle attività, che potrebbero raddoppiare o addirittura triplicare, senza una pianificazione trasparente, coordinata e ufficialmente comunicata”.