L’assemblea ha stanziato il credito per adattare il vicino ex magazzino delle munizioni dell’Esercito. In arrivo l’ente unico cantonale di soccorso

Confermato. Entro un paio d’anni la Società protezione animali di Bellinzona (Spab) si doterà a Gnosca di uno stabile multifunzionale da usare come ricovero d’urgenza per animali da reddito in caso di catastrofi naturali, come ad esempio le alluvioni che hanno colpito Mesolcina e Lavizzara nell’estate 2024. L’assemblea dei soci tenutasi sabato scorso ha votato il credito necessario alla realizzazione che dovrebbe ultimarsi nel 2027. Ora sarà inoltrata la domanda di costruzione. Come avevamo anticipato lo scorso 26 novembre, si tratta della prima costruzione di questo genere in Ticino: sarà ricavata modificando e ristrutturando un ex magazzino di munizioni dell’Esercito, situato poco più a nord del rifugio Spab, che la stessa società aveva acquistato alcuni anni fa. Una soluzione logistica che consentirà di trasportare e accogliere gli animali nell’arco di poche ore. Le vecchie parti in cemento armato saranno demolite e sostituite da un nuovo blocco prefabbricato polivalente di circa duecento metri quadrati. Al pianterreno troveranno spazio i veicoli della Spab, mentre il piano superiore fungerà da magazzino. In caso di bisogno saranno spostati all’esterno i veicoli e predisposti gli stalli per ospitare fino a una cinquantina di capre o pecore e una ventina di mucche.
Quanto all’attività svolta, emerge che il numero degli interventi svolti in tutto il Ticino è stabile, mentre lo scorso anno la Spab ha ospitato, curato, collocato o rimesso in libertà oltre un migliaio di animali domestici e selvatici. Cinque sono stati gli interventi che hanno necessitato l’impiego di elicotteri, otto quelli tecnici, uno con il gommone Barry Boat, sette quelli effettuati con l’ausilio di rocciatori. Sempre nel 2025 i veicoli in dotazione hanno percorso oltre 200'000 chilometri. Sono state anche effettuate due giornate di formazione continua per guardiani di animali e un corso interaziendale per la formazione di apprendisti.
Nel suo intervento il presidente Emanuele Besomi ha posto l’accento su una data in particolare: il 27 ottobre 2025. Quel giorno infatti una richiesta inviata nell’estate del 2021 ha avuto risposta positiva, avendo il Gran Consiglio approvato una serie di modifiche di legge che permetteranno la creazione di un ente unico cantonale per il soccorso degli animali in difficoltà e di un fondo atto a sostenere le associazioni di protezione animali attive in Ticino e riconosciute dal Cantone. Besomi si è inoltre soffermato sul fatto che, con un anno di anticipo sulla tabella di marcia prevista, la Spab ha assunto la sua prima apprendista diventando a tutti gli effetti un’azienda formatrice. Un secondo apprendista è in fase di selezione e dovrebbe iniziare a settembre 2026.
Per quanto riguarda strettamente gli animali il presidente ha evocato in particolare due casistiche maggiori. Da una parte la Spab e le altre protezioni animali constatano che troppi cani finiscono nei rifugi poiché acquistati senza aver prima seriamente valutato l’impegno che ciò comporta. D’altro canto le importazioni di animali senza i dovuti documenti e vaccini sono sempre alquanto preoccupanti. Oltre a numerosi soci all’assemblea hanno presenziato anche i consiglieri di Stato Christian Vitta, Raffaele De Rosa e Claudio Zali, nonché due municipali di Bellinzona, Mattia Lepori e Mauro Minotti.