Bellinzonese

Taglio dei platani alle Scuole Nord: si inizia con sette piante

Per gli altri sei alberi si attenderà almeno fino alla presentazione del messaggio sulla progettazione di valorizzazione del piazzale

(Ti-Press)
3 marzo 2026
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Nei prossimi giorni inizierà il taglio di parte dei platani ultracentenari sul piazzale delle Scuole Nord di Bellinzona. Tredici dei 23 esemplari comportano significativi problemi di sicurezza. “Alla luce delle discussioni sorte e delle informazioni fornite in merito, il Municipio ha deciso di limitare inizialmente l'intervento a 7 platani (sul lato nord)”, lo indica l’esecutivo rispondendo alla Società ticinese per l’arte e la natura (Stan) che aveva espresso la propria contrarietà al taglio. Per gli altri 6 alberi, “si attenderà ancora, almeno fino alla presentazione e discussione, anche pubblica visto che sarà licenziato un apposito messaggio all'intenzione del Consiglio comunale del progetto di sistemazione e valorizzazione del piazzale delle scuole”.

La decisione di procedere al taglio aveva generato nelle scorse settimane qualche perplessità: Marco Noi, co-coordinatore Verdi del Ticino, in una lettera inviata alla redazione auspicava una controperizia sullo stato di salute degli alberi secolari. Marco Noi nel suo scritto segnalava anche che la perizia tecnica proponeva due varianti di intervento: una con il taglio di sette e un’altra di 13 platani. Interpellato dalla redazione Vito Lo Russo, capodicastero Ambiente, aveva confermato che i sette platani individuati erano quelli che presentavano un rischio maggiore per la sicurezza. E sono anche quelli che verranno tagliati a breve.

Le piante secolari presenti in Città, come nel caso dei platani delle Scuole Nord, mostrano il loro decadimento, accelerato negli ultimi 4-5 anni, e hanno potuto essere "salvate" (ovvero non ancora tagliate) solo grazie a importanti e costanti interventi da parte di esperti e a una particolare manutenzione. Tra le altre cose per garantire la sicurezza degli utenti del piazzale e delle scuole, si è proceduto a regolari quanto importanti “tagli” di rami, ma anche a un – assai poco naturale – ancoraggio con appositi cavi in alcuni di questi alberi. Ovvero la stessa procedura eseguita con un albero di Piazza Simen, dove, parecchi anni or sono, erano stati rilevati problemi importanti di sicurezza. La soluzione dell’ancoraggio “oggi già applicata anche ad alcuni platani delle scuole Nord”, non può essere attuata per ognuna delle centinaia di piante urbane che giungono progressivamente a “fine vita”.

Ogni pianta verrà ‘schedata’

Il Municipio, rispondendo alla Stan, indica di tenere al proprio patrimonio arboreo e spiega che mette ogni anno mediamente a dimora 10-15 nuove piante in contesti ben ragionati. “Inoltre, in maniera generale ogni pianta abbattuta viene sostituita con il rapporto 1 a 1 assicurando negli anni un costante saldo positivo”. Nel processo di definizione della propria strategia per il "verde urbano", il Municipio, tramite i propri servizi, sta procedendo a una catalogazione integrale del patrimonio arboreo della Città, con l'allestimento di "schede" per ogni singola pianta, indicante ubicazione, sviluppo, età, stato di salute, eventuali esigenze di cura o rischi. L'inventario, iniziato circa due anni or sono, conta oggi circa 2'600 piante registrate su un totale stimato di circa 3'800-4'000 alberi "urbani". Il Municipio conta di giungere a termine con questo importante lavoro entro inizio-metà 2027. Va evidenziato che in ambito urbano “il suolo assai spesso è attraversato e vincolato dalla presenza sotterranea di condotte dell'acqua potabile, di canalizzazioni per le acque luride, di cavi per il rifornimento di energia, condotte del gas, linee per le telecomunicazioni, e altro ancora, per non parlare dei condizionamenti imposti dalla larghezza di carreggiata e marciapiedi nonché dal sensibile aumento delle linee di collegamento e veicoli del trasporto pubblico”.