Lo assicura il municipale Lo Russo rispondendo alle critiche e in attesa che la politica si esprima sulla mozione pendente. Intanto i Verdi s’inalberano

«Era urgente – e si tratta di una soluzione provvisoria – togliere i cubotti rossi di porfido e asfaltare, sempre di rosso, l’incrocio di Viale Stazione con via Daro. Urgente perché a fronte di cedimenti e della necessità di consentire il corretto transito dei bus del Trasporto pubblico, era necessario intervenire in modo rapido il giorno immediatamente successivo la fine del Rabadan, così da incidere il meno possibile sulla circolazione del comparto. Provvisorio perché è chiaro che in virtù di una mozione politica pendente dallo scorso marzo che chiede l’abbellimento anche della parte superiore del viale Stazione, non possiamo certo procedere con soluzioni definitive prive di un progetto condiviso».
Ecco spiegato dal municipale Vito Lo Russo, capodicastero Ambiente e anziani, il perché dei lavori odierni che hanno innescato curiosità, qualche polemica (in perfetto stile turrito) e una dura reazione dei Verdi. La cui sezione cittadina in un lungo e critico comunicato stampa chiede chiarimenti ed “esprime profonda indignazione e forte disappunto per la decisione di procedere con l’asfaltatura sostituendo la storica pavimentazione in ciottoli (ndr: cubetti in porfido). Un vero e proprio strappo al patrimonio urbano di Bellinzona”. La sezione, che dà per “definitivo e impattante” l'intervento, chiede anche che venga “avviato un confronto aperto e strutturato con la cittadinanza, le associazioni e gli esperti del settore; e che si valutino con serietà e trasparenza alternative che salvaguardino il carattere storico e identitario del Viale Stazione, privilegiando soluzioni coerenti con il valore urbanistico e culturale dell’area”. Come detto, il municipale assicura che si tratta di un intervento «puntuale e provvisorio in alternativa a una posa di cubotti che avrebbe richiesto molto più tempo e disagi alla circolazione».