La 124ª edizione di Naregna si terrà dal 18 al 21 febbraio. Preveglione sabato 14 febbraio al Salone Olimpia

“Un carnevale da numeri Uno”. È con questo slogan che la Società Carnevale biaschese presenta la 124ª edizione di Naregna, che si terrà dal 18 al 21 febbraio “secondo la tradizione del Carnevale ambrosiano a cui Biasca non intende rinunciare”, si legge in un comunicato.
Come ‘riscaldamento’ sabato 14 febbraio al Salone Olimpia è previsto il preveglione. La 124ª edizione di Naregna prenderà poi il via mercoledì 18 febbraio con il tradizionale ‘Canto del gallo’. Piazza animata per i più piccoli nel pomeriggio e merenda offerta alle 16, come al venerdì. In serata, il corteo notturno, un evento unico in Ticino, e la consegna delle chiavi. Un omaggio-sorpresa verrà svelato durante la serata, per ricordare uno storico ‘numero Uno’ del Carnevale biaschese.
“Naregna è un Carnevale autentico, a misura d’uomo, accessibile, capace di coinvolgere l’intera popolazione”, prosegue la nota. “La passione per le maschere e la satira carnevalesca biaschese restano intatte e si traducono in una manifestazione che mantiene il suo carattere popolare. Il Carnevale biaschese è per tutte le generazioni, a cominciare dall’Osteria Taitü, cuore pulsante dei bagordi, che offrirà pasti e animazioni per tutte le età”. Il Corteo dei bambini, con la merenda offerta ai partecipanti, si terrà giovedì 19 febbraio, mentre il venerdì sarà dedicato all’apprezzato pranzo degli anziani. Ritornano le serate di liscio al Bocciodromo: giovedì a partire dalle 21 fino all’1.30 e sabato fino alle 3. E, come sempre, si farà festa nelle tendine e nei bar: fino alle 3 il mercoledì, alle 2 il giovedì, alle 4 il venerdì e fino alle 5 sabato 21 febbraio.
Il sabato sarà come sempre la grande giornata di Naregna, che si aprirà con la tradizionale risottata popolare all’Osteria Taitü. Nel pomeriggio, il Gran corteo mascherato con la grande tradizione dei carristi, i gruppi mascherati e la musica delle guggen, che risuonerà anche in piazza per il concerto dopo il corteo. Infine, musica e baldoria nei bar e nelle tendine fino a notte fonda.