Bellinzonese

Chiude ‘Il Fiore di Nadia Pesenti’ in via Camminata a Bellinzona

Aperto 10 anni fa, in autunno-inverno cesserà l'attività. La causa: difficoltà economiche ma anche altri progetti e priorità della titolare

La fiorista tra le piante nel suo negozio
2 aprile 2024
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Il Fiore di Nadia Pesenti non appassirà, ma prossimamente cambierà forma. Il negozio di fiori e piante che con le sue vetrine originali e curate da dieci anni attira gli sguardi dei passanti di via Camminata chiuderà entro la fine dell’anno. Un’altra attività commerciale quindi che cesserà prossimamente a Bellinzona e che va ad aggiungersi alla lista dei recenti addii sempre più corposa: lo scorso autunno Quintorno a Monte Carasso, poi Chocolat Stella in stazione lo scorso gennaio, quindi la boutique Switcher di via Camminata che chiuderà a breve e ultimo dell’elenco il Musiconnection, negozio di musica situato in via Officina, che terminerà l’attività nei prossimi mesi. Ciò che ha spinto Nadia Pesenti, titolare del negozio, a prendere la difficile decisione è un insieme di fattori: «Prima di tutto vi è sicuramente la difficoltà economica», riconosce. «La gente tende a spendere molto meno ed essendo i fiori considerati un bene di lusso sono tra le prime cose a cui rinuncia in un periodo di ristrettezza economica».

‘Non è stato tutto rose e fiori’

Oltre a ciò, la responsabile sottolinea un altro aspetto: «Quest’anno è il decimo di attività. Ho aperto il negozio che ero molto giovane, avevo 21 anni. Avviare un’attività era un mio grande sogno; ora ne ho altri, come dedicarmi maggiormente alla famiglia e mi piacerebbe avere dei figli». La scelta di chiudere non è stata comunque facile: «Ci ho riflettuto diversi mesi prima di giungere a questa conclusione. Sono stati dieci anni intensi ma anche molto travagliati. Non è stato tutto rose e fiori, mi conceda la battuta, ma è proprio così». Nadia Pesenti cesserà l’attività il prossimo autunno-inverno: «Prima devo portare a termine degli impegni lavorativi, inoltre ho un’apprendista in formazione che affronterà gli esami a giugno». Chiediamo alla nostra interlocutrice se anche nel suo caso a seguito della pandemia gli affari siano ulteriormente peggiorati. «A dire il vero, un po’ a sorpresa, nel nostro settore inizialmente c’è stata una crescita: la gente si era interessata al giardinaggio e sempre più persone volevano avere delle piante in casa. Ma purtroppo questo entusiasmo iniziale è sfumato in fretta. E devo dire che l’anno scorso per me è stato il più difficile».

‘Siamo in pieno centro, eppure tutti lavorano meno’

Riguardo alla via su cui si affaccia il negozio la fiorista è perplessa: «La zona è centrale, è visibile e frequentata, eppure sono preoccupata perché in generale nei negozi il lavoro è calato. I costi degli affitti però restano elevati e quindi far quadrare i conti non è evidente». Nonostante la chiusura, Nadia non abbandonerà il suo mondo, quello dei fiori. Continuerà infatti a occuparsi di eventi e matrimoni, ma al posto di un negozio avrà un atelier, ciò che le permetterà di contenere le spese. «Dovrò cercare anche un altro lavoro, ma amo talmente tanto la mia professione che abbandonarla del tutto mi spiacerebbe troppo», conclude ringraziando i clienti che l’hanno sostenuta in questi anni.

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