Bellinzonese

Raccolta fondi porta a porta, il metodo preoccupa il Comune

Il Municipio di Airolo mette in guardia la popolazione sull'imminente campagna di raccolta a domicilio: ‘Gli abitanti potrebbero sentirsi sotto pressione’

(Ti-Press)
5 marzo 2024
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Una raccolta fondi che fa discutere. Tanto da indurre il Municipio di Airolo a pubblicare all’albo comunale un avviso per mettere in guardia la popolazione. ‘Lazoona’, società promozionale con sede a Zurigo, ha informato il Comune che nei mesi di aprile e maggio intende effettuare una campagna porta a porta per richiedere sostegno a favore di uno dei suoi clienti, l’associazione ‘Act!onaid’ che finanzia progetti umanitari e di sviluppo in Africa, Asia e America Latina. Lazoona ha contattato anche altre autorità comunali dell’Alta Leventina per informarle dell’imminente campagna.

“I nostri dialogatori e le nostre dialogatrici appositamente formati sono dotati di tablet, hotspot, terminali e stampanti mobili che ci consentono di ottenere la massima qualità dei dati e un valore aggiunto immediato per i nostri partner”, si legge sul sito internet di Lazoona. Insomma, tutta un’altra musica rispetto alla modalità adottata solitamente dalle associazioni umanitarie che recapitano per posta la polizza di versamento, la quale spesso viene però facilmente cestinata. Ora, la modalità porta a porta potrebbe generare un senso di smarrimento tra le persone che sentono suonare il campanello di casa e aprendo l’uscio si trovano confrontati con uno sconosciuto, munito di tutto l’occorrente per procedere con transazioni finanziarie immediate, tra cui anche un apparecchio in cui inserire la carta di credito o di debito.

La domanda è d’obbligo: c’è da fidarsi? Nonostante i più nobili intenti espressi a voce dagli operatori di Lazoona, chi s’imbatte in loro ha invero pochi strumenti per verificare la reale bontà delle intenzioni. Tali modalità potrebbero peraltro facilmente indurre dei malintenzionati a fare altrettanto palesandosi a domicilio e chiedendo denaro. Perciò, con l’intento di rendere attenti gli abitanti, il Municipio di Airolo ha pubblicato sul portale informativo del Comune un avviso in cui indica di essere contrario a questa tipologia di raccolta fondi ritenendola “una potenziale forzatura. Spesso le persone, confrontate con convincenti professionisti, non sanno dire di no, anche se lo vorrebbero”.

‘Modus operandi che non condividiamo ma che non possiamo impedire’

«Quando Lazoona ci ha contattato via e-mail, abbiamo risposto spiegandole che questo suo modo di procedere non è da noi gradito», spiega il segretario comunale Danilo Passera. «Lo scopo della sua cliente Act!onaid è certamente lodevole – aggiunge – ma non condividiamo la modalità con cui vengono raccolti i fondi, perché potrebbe mettere a disagio i nostri cittadini». “Sebbene vi sia la possibilità di ripensarci e chiedere il rimborso entro 30 giorni, la procedura potrebbe non essere così evidente per tutti”, conclude il Municipio nel suo avviso specificando di aver appunto comunicato alla società “la nostra contrarietà a questo modus operandi, che comunque non possiamo impedire”.

Dal canto suo Lazoona ha spiegato al Municipio che intende informare i residenti sulle attività dell’organizzazione e sui suoi progetti, “offrendo ai cittadini l’opportunità di aiutare Act!onaid e di diventarne membro sostenitore”. La società promozionale ha inoltre fatto presente che non verrà raccolto denaro contante e che il contributo potrà essere versato tramite addebito diretto in forma elettronica (con tutte le comuni carte di credito) o anche polizza di versamento. Lazoona specifica anche che “le promesse di donazione e l’approvazione al sistema di addebito diretto possono essere revocate in qualsiasi momento presso Act!onaid per telefono o per iscritto, senza preavviso e senza indicarne i motivi. Inoltre, è possibile recuperare le donazioni già pagate con addebito diretto entro 30 giorni”. Lazoona informa infine che i nuovi sostenitori saranno regolarmente informati sul lavoro e le attività svolte da Act!onaid.

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