Bellinzonese

Segata sul nascere la ‘banca botanica’ di Bellinzona

No del Consiglio comunale alla mozione di Tuto Rossi: attuazione ritenuta troppo onerosa, meglio rivolgersi ai vivaisti

La storica alberatura di Viale Stazione
(Ti-Press)
20 febbraio 2024
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Creare a Bellinzona una ‘banca botanica’, la prima in Ticino e Svizzera, richiederebbe risorse finanziarie eccessive rispetto al risultato atteso, che si può più facilmente raggiungere rivolgendosi ai vivaisti della regione in grado di fornire all’occorrenza, se richiesti, alberi alti anche 5-6 metri per sostituire quelli malati da eliminare. Il tutto con una spesa contenuta in poche migliaia di franchi ad albero. Con questa motivazione portata in sala dal Municipio e della Commissione del Piano regolatore, ambiente ed energia (relatore Claudio Buletti), il Consiglio comunale con 30 no, 8 sì e 3 astenuti ha bocciato questa sera la mozione di Tuto Rossi (Udc/Lega) che proponeva appunto di mappare le alberature pubbliche della città e creare un’area dove far crescere quelle stesse qualità in grado, nel corso degli anni, di sostituire le piante malate. Fra mappatura e passaggio alla fase pratica si è però calcolato che la 'banca botanica’ richiederebbe un investimento iniziale di 1,6-2 milioni e costi di gestione pari a 3/400mila franchi annui.

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