Bellinzonese

Frana a Monte Carasso, grosso sasso a ridosso della zona abitata

Il materiale è sceso lunedì sera. In corso operazioni per la messa in sicurezza prima delle prossime piogge quando potrebbero staccarsi altri sassi

In sintesi:
  • I detriti si sono fermati proprio prima di raggiungere la strada comunale (che rimane chiusa fino a nuovo avviso)
  • Il punto della situazione con Daniele Togni, direttore del settore Ambiente e Servizi urbani della Città
(laRegione)
19 settembre 2023
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Un grosso masso ha rischiato di finire sulla strada Er Carensgiáda o, peggio ancora, di raggiungere la sottostante zona abitata di Monte Carasso. Il crollo di roccia si è verificato ieri sera (lunedì 18 settembre) nella zona collinare immediatamente a valle del sentiero sopra la chiesa di Santa Trinità, che permette di raggiungere Curzùtt. Interpellato dalla redazione, Daniele Togni, direttore del settore Ambiente e Servizi urbani della Città, definisce la frana «relativamente piccola, di circa 25 metri cubi, ma con sassi anche abbastanza importanti che si sono fermati proprio prima di raggiungere la strada comunale». A seguito dello smottamento non si registrano grossi danni, limitati a un muro di sostegno e al sovrastante vigneto, ma la strada è stata chiusa al traffico. Ieri sera vi è stato un sopralluogo da parte dei servizi comunali e del geologo cantonale per valutare la situazione. «Si riscontrano alcune criticità che hanno imposto di intervenire già questa mattina per effettuare tutti i lavori preliminari di messa in sicurezza», spiega Togni. Ci si sta occupando proprio in queste ore di ancorare i sassi ritenuti potenzialmente pericolosi, rimuovere alcune piante instabili e mettere in sicurezza la zona in vista dei lavori di perforazione che verranno effettuati questo pomeriggio.

Il tempo stringe: venerdì giorno critico

«Dobbiamo effettuare questi lavori di messa in sicurezza provvisoria tra oggi e domani, prima che arrivino le precipitazioni e i temporali che sono previsti nei prossimi giorni, soprattutto venerdì, giorno in cui dovrebbe piovere parecchio», rileva Togni. Il masso appoggiato sul muro del vigneto a ridosso della strada è stabile ma più in alto ve ne sono altri che devono essere messi in sicurezza. «In particolare proprio sotto il sentiero, ce n'è uno ritenuto pericoloso», spiega. Questo masso verrà dunque ancorato alle pareti di roccia. «Si tratta di un’operazione provvisoria, poi saranno da valutare gli opportuni provvedimenti per una sistemazione a carattere definitivo».

Strada chiusa fino a nuovo avviso

La strada comunale rimarrà chiusa almeno fino a questo fine settimana «proprio per il fatto che venerdì è un giorno critico in cui non si può escludere il distacco di altro materiale come fango e piccoli sassi. Sarà comunque predisposta una rete di protezione per la messa in sicurezza provvisoria. Lunedì dovremo chinarci sulla questione in maniera più approfondita per capire come effettuare la sistemazione definitiva», aggiunge Togni.

La frana di Gudo

Ricordiamo che, non molto distante da questo luogo di distacco, nel dicembre 2020 a Gudo in zona via Sasso Grande, dopo una forte nevicata si era verificata una frana, tre abitazioni erano state evacuate e una famiglia era stata allontanata per quasi tre mesi. A distanza di otto mesi, a seguito di importanti precipitazioni, si era verificato un secondo smottamento, massi e terriccio avevano invaso proprietà private e la strada collinare sottostante, che era stata chiusa per oltre un mese. Rilevata l’instabilità della roccia sovrastante, era stata fatta brillare e successivamente la Città aveva eseguito una complicata e onerosa opera di premunizione e consolidamento. Con il primo crollo erano 800 i metri cubi di detriti e massi scesi, a questi si sono aggiunti altri 1200 metri cubi con il secondo crollo avvenuto nel luglio 2021, caratterizzato da massi, fango e piante.

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