Bellinzonese

Truffa Belfor: altri tre indagati e tre mesi in più di carcere

In manette una dipendente di una compagnia e il perito esterno, rilasciato un collega di lei dopo l’interrogatorio. Rimangono dentro i due ex dirigenti

(Ti-Press)
14 luglio 2023
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Non più una dozzina. Sale infatti il numero delle persone indagate dalla procuratrice pubblica Chiara Borelli nell’inchiesta incentrata sui presunti legami truffaldini esistenti fra i due fratelli ormai ex dirigenti regionali della Belfor di Lumino (filiale ticinese del gruppo specializzato in ripristini edilizi post sinistri) e diversi assicuratori e periti in sinistri. La ‘Rsi’ spiega che questa settimana altri due dipendenti di un'assicurazione (un uomo e una donna che respingono gli addebiti) e un perito esterno sono stati posti sotto accusa (corruzione passiva) perché sospettati di aver favorito la Belfor in cambio di denaro e/o regali, danneggiando di conseguenza le rispettive compagnie. La donna e il perito esterno sono in stato di fermo (il secondo è accusato anche di truffa e avrebbe fatto delle ammissioni sull’aver incrementato indebitamente i profitti della Belfor), mentre il collega di lei è stato rilasciato dopo l’interrogatorio. Per i primi due la pp Borelli ha chiesto la convalida dell’arresto.

Risulta inoltre, da nostre informazioni, che il giudice dei provvedimenti coercitivi ha accolto la sua richiesta di prolungare di tre mesi, sino a fine settembre, la detenzione preventiva dei due fratelli. I tre nuovi indagati si aggiungono quindi ai tre assicuratori già in cella dalla primavera, nel frattempo licenziati. Il perito esterno è peraltro titolare di una società di consulenze di Contone (ramo fondiario, patrimoniale ed ereditario, architettonico e dell'ingegneria, tecnico-edile, assicurativo, industriale e commerciale) in realtà riconducibile a uno dei due ex dirigenti della Belfor. Società di consulenza che dalla ditta di Lumino avrebbe ricevuto compensi per lavori mai eseguiti. E sempre in cella rimane almeno sino a fine luglio un ex funzionario della Sezione cantonale della logistica, già dipendente Belfor, che dai suoi ex datori di lavoro avrebbe ottenuto vantaggi per 60mila franchi in cambio di informazioni utili su lavori necessari a stabili del Cantone.

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