18.11.2022 - 15:35
Aggiornamento: 19:23

Disastro del Palasio, l’Mps chiede una commissione d’inchiesta

Con una mozione si sollecita un’indagine da parte di esperti esterni su tutte le azioni messe in atto a partire dalla precedente piena del 2008

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Il muro ceduto

Nubifragio e allagamento dell’asilo Palasio di Giubiasco: per l’Mps occorre incaricare una commissione di esperti indipendenti di svolgere un’inchiesta su tutte le azioni in relazione al riale Fossato messe in atto dalle autorità comunali di Bellinzona e Giubiasco a partire dal 2008. Dopo l’interpellanza inoltrata al Municipio di Bellinzona subito dopo il cedimento del muro di una camera di contenimento del riale avvenuto il 7 agosto 2021 – muro fuori dal perimetro degli interventi di dieci anni fa e non sottoposto al potenziamento –, il movimento torna ora alla carica chiedendo un rapporto dettagliato sulle mosse effettuate a partire dall’evento simile verificatosi nel luglio del 2008, quando la piena del riale Fossato aveva invaso il nucleo del Palasio provocando danni ad abitazioni e alla scuola dell’infanzia. Elencando nella mozione i crediti concessi a partire dal 2008 per migliorie e potenziamenti delle opere di premunizione sui riali collinari di Giubiasco, i consiglieri comunali Matteo Pronzini, Angelica Lepori e Giuseppe Sergi, alla luce di quanto successo poco meno di un anno e mezzo fa, ritengono che gli interrogativi siano molti circa l’adeguatezza e l’efficacia di quanto messo in atto. Sono anche dell’idea che vada approfondito il tema dell’opportuna valutazione dei rischi nel 2014 da parte della Città nell’ambito della progettazione dell’ampliamento dell’asilo. La commissione di esperti, indica l’Mps, dovrà fornire un rapporto dettagliato i cui risultati saranno illustrati dal Municipio al Consiglio comunale. Rispondendo al primo atto parlamentare del movimento, il capodicastero Opere pubbliche Henrik Bang aveva detto che il progetto di potenziamento condotto nel 2011 dal Municipio di Giubiasco è stato realizzato interamente e non vi è stato alcun ridimensionamento, che la camera di contenimento situata 40 metri a monte della scuola non ha mai avuto nessun problema che ne mettesse a repentaglio l’efficacia e che l’evento ha comprovato l’efficacia degli interventi eseguiti dopo il 2008. E sul fatto che l’asilo nel 2016 sia stato ampliato proprio a valle della vasca di contenimento, Bang aveva riferito che «in quel luogo risulta esserci un grado di pericolo residuo. E non vi sono documenti aggiuntivi del Cantone che segnalino rischi aggiuntivi».

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