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laR
 
05.10.2022 - 05:30
Aggiornamento: 18:01

Chiuso il negozio di Dalpe: ora manca un servizio ‘essenziale’

La speranza del sindaco Mauro Fransioli è quella di trovare qualcuno che porti avanti l’attività. Il 15 ottobre è previsto un incontro con la popolazione

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Archivio Ti-Press
In vista un inverno senza bottega, ristorante e albergo

«Un’attività essenziale» alla quale ora si cercherà di dare continuità. Stiamo parlando della Botea da Dalp, ovvero l’unico negozio di Dalpe, che ha chiuso i battenti alla fine del mese scorso, lasciando un vuoto non indifferente in paese. «Stiamo cercando una soluzione, perché il negozio è importante non solo per l’approvvigionamento dei residenti, ma anche per i turisti», afferma a ‘laRegione’ il sindaco Mauro Fransioli. Sabato 15 ottobre alle 16 nella Casa comunale si terrà quindi un incontro tra il Municipio e la popolazione «per sondare il terreno e capire se ci siano iniziative, idee o suggerimenti» per portare avanti l’attività. La convocazione è stata inviata a tutti i fuochi di Dalpe, ma evidentemente possono partecipare anche persone esterne al comune. A tutto ciò va poi aggiunto che anche l’Hotel des Alpes chiuderà a metà di ottobre, visto che l’attuale gerente (il rinomato chef Waldis Ratti) ha deciso di lasciare. Tuttavia, in questo caso il sindaco è leggermente meno preoccupato, essendo fiducioso del fatto che qualcuno si farà avanti per portare avanti albergo e ristorante.

La responsabile va in pensione

«Purtroppo mi devo fermare e quindi ho deciso di andare in pensione». Giuliana Gianella, che ha gestito la Botea per 10 anni, lascia l’attività con «grande tristezza», non perché non funzionava, ma per limiti legati all’età. «È stata una bella esperienza che mi ha permesso di conoscere molta bella gente proveniente da tutto il cantone e non solo». Infatti, non si trattava solamente di un semplice negozio dove acquistare alcuni prodotti di prima necessità, ma offriva anche qualcosa in più: era anche un luogo di aggregazione e d’incontro dove «si chiacchierava volentieri, magari una volta finito di fare la spesa». Inoltre si trova anche in un luogo «strategico, ovvero dove partono, pensando all’estate, i sentieri escursionistici, così come i tracciati invernali dedicati alle racchette da neve». Di conseguenza al negozio «venivano anche fornite informazioni utili» agli escursionisti che potevano pure fare rifornimento. E «al ritorno magari si fermavano anche a comprare prodotti locali (come pasticcini o spampezie fatti in casa, miele della zona o marmellate artigianali) molto apprezzati dai turisti, ma anche dalla popolazione che gradiva molto in particolare pure il pane fresco che arrivava tutte le mattine».

‘Disposti a pagare qualcosina in più’

Ma quindi il negozio ha sempre avuto un discreto successo? «Ovviamente – spiega Giuliana Gianella – vi erano alcuni periodi nei quali il lavoro era veramente poco: penso ad esempio al mese di novembre, oppure, in generale, quando era brutto tempo. Solitamente d’estate era tuttavia sempre ben frequentato. È un negozio che ha sempre funzionato bene, anche grazie ai villeggianti presenti il weekend durante tutto l’anno». E questo nonostante la responsabile della Botea non potesse «offrire i prodotti a prezzi da supermercato: chi faceva acquisti era disposto a pagare anche qualcosina in più per avere un’offerta di qualità sul posto, ma anche per mantenere il negozio in vita, visto che faceva comodo a tutti». Come detto, a Giuliana Gianella dispiace molto dover lasciare l’attività e ora spera che «qualcun altro possa portarla avanti».

‘Comune pronto a venire incontro’

Una speranza che ha anche Mauro Fransioli, anche se «al momento non si intravedono soluzioni concrete». Proprio per questo motivo è stata organizzata una serata sul tema: «Capiremo se qualcuno mostra interesse, anche se non è semplice trovare qualcuno che si metta a disposizione». Il Comune è pure pronto a sostenere un’eventuale iniziativa: «Non ritireremo noi il negozio, ma siamo disposti ad andare incontro a chi intende farlo, dando un aiuto per avviare l’attività», sottolinea il sindaco. Un’attività «essenziale e importante che va mantenuta». È infatti anche una questione di «attrattività: se manca un servizio del genere, anche una famiglia che intende trasferirsi a Dalpe, prima ci pensa due volte». Senza poi dimenticare i benefici, oltre che per la popolazione, pure a livello turistico.

Chiude anche l’Hotel Des Alpes: a concorso la gerenza

Turismo che potrebbe subire un ulteriore duro colpo se l’Hotel des Alpes non dovesse trovare un nuovo gerente. Ricordiamo che l’albergo e ristorante aveva riaperto alla fine del 2015, dopo essere rimasto chiuso per due anni. Ad aver acquistato la struttura era stata la Centrale elettrica Dalpe in mano al Comune. Comune che aveva quindi di fatto investito oltre tre milioni di franchi per la ristrutturazione dell’edificio, ottimizzando gli interni e rispettando la tipologia dell’edificio esistente e il suo carattere alpino. La gerenza era stata affidata allo chef Waldis Ratti, il cui «contratto terminerà a fine mese», rileva Fransioli. Tuttavia l’ultimo giorno utile per recarsi nell’esercizio pubblico dovrebbe essere domenica 16 ottobre.

L’obiettivo è riaprire entro l’inizio dell’anno prossimo

Prossimamente la gestione sarà messa a concorso, con l’auspicio di «riaprire l’Hotel des Alpes il prima possibile. Preferibilmente entro l’inizio dell’anno prossimo». In ogni caso il Comune non «affronta la situazione a cuor leggero, ma i segnali sono un po’ più rassicuranti rispetto al negozio». Il sindaco è quindi fiducioso, anche perché sembrerebbero già esserci degli interessati. Infine sarebbe anche pensabile approfittare di questa situazione tutt’altro che ottimale per generare collaborazioni proficue: «Una sinergia tra albergo e negozio potrebbe essere interessante», conclude Fransioli.

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