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laR
 
16.09.2022 - 05:30
Aggiornamento: 20.09.2022 - 13:39

Carnevale di Biasca a un bivio dopo le dimissioni del comitato

Lunedì saranno proposti i sostituti all’assemblea: si annunciano però discussioni sul loro ‘profilo’. E la società rischia di dover depositare i bilanci

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Ti-Press

Non sarà un’assemblea qualsiasi quella della Società Carnevale Biaschese in programma per lunedì 19 settembre nella sala del Consiglio comunale. Per i soci si tratterà infatti di esprimersi sulla nomina del nuovo comitato, dopo che lo scorso giugno – in occasione dell’ultima assemblea – quello attuale (eccetto una o due persone su un totale di quindici) ha rassegnato le dimissioni in blocco.

‘Stanchi e stufi’

«Sicuramente le grandi difficoltà date dalla pandemia – mai negli ultimi tre anni si è tenuta un’edizione tradizionale – hanno influito su questa decisione, ma non ci sono motivazioni particolari se non quella che siamo tutti un po’ stanchi e stufi – spiega Gabriele Cirio, presidente dal 2019 e membro di comitato da un decennio –. Già nel corso del 2021 – prosegue – avevamo preannunciato la nostra intenzione per iniziare la ricerca dei sostituti, salvo poi continuare ancora un anno siccome nessuno si è dimostrato interessato a raccogliere il testimone. Lo scorso giugno abbiamo quindi deciso di rassegnare ufficialmente le dimissioni, anche per dare inizio, in questo momento di incertezza, a una ricerca un po’ più mirata e concreta tramite un’apposita commissione cerca».

‘Da elogiare chi si è messo a disposizione’

Commissione cerca guidata da Matteo Capretti il quale – contattato da ‘laRegione’ – informa che lunedì 19 settembre verranno sottoposti per approvazione all’assemblea i nomi per formare il nuovo comitato. «Le persone pronte a mettersi a disposizione ci sono. Tuttavia mi aspetto delle discussioni, dal momento che per esempio uno di loro è un esercente di un bar. Ciò che può in effetti destare qualche perplessità, essendo forse meglio non mischiare pubblico con privato. Ma d’altronde – sottolinea Capretti – nessun altro si è fatto avanti. Ritengo che chi si è messo a disposizione sia da elogiare, e lunedì avrà il mio sostegno. Sono gli unici che hanno manifestato la volontà di volerci provare e hanno presentato un programma». Stando a indiscrezioni, la prospettata nomina a presidente dell’esercente ha suscitato qualche malumore nel Borgo, dove c’è chi teme per possibili conflitti d’interesse.

Capretti spiega che a partire dall’assemblea di giugno si è cercato di coinvolgere più persone possibili, compresi i vari gruppi, carristi e guggen. «La realtà è che non abbiamo trovato nessuno, e nemmeno i tanti gruppi di Biasca sono riusciti a mettere a disposizione almeno una persona per formare un comitato. Mi permetto di dire che questo è un po’ triste». Sembra dunque venuta meno nel Borgo la volontà della comunità di garantire un futuro a questa importante tradizione. «Forse perché si è consapevoli che si tratta di un impegno molto importante. È comunque un evento grande, e di conseguenza comporta un certa responsabilità per poterlo fare al meglio».

‘Se lunedì va male la palla passa al Comune’

Nel caso in cui l’assemblea non dovesse approvare le proposte della commissione cerca, lo scenario si farebbe decisamente cupo. «Sarebbe un problema. Come commissione, io in primis, non abbiamo intenzione di continuare con questo lavoro di ricerca. Lo abbiamo fatto intensamente negli ultimi mesi, abbiamo cercato di coinvolgere potenziali interessati ma purtroppo senza successo. Se lunedì dovesse andare male, ecco che verrebbero depositati i bilanci della società, e da statuto, avendo valenza pubblica, il Comune di Biasca sarebbe obbligato a rilevarla e portare avanti il Carnevale. Nessuno ovviamente spera di arrivare a questo punto». Ancora Capretti: «Siamo effettivamente a un bivio. Ma è una situazione che si rispecchia in altre società locali. Oggigiorno, spesso per motivi personali e mancanza di tempo, sempre meno persone si mettono a disposizione per assumersi la responsabilità di una gestione anche piccola». Per Capretti è poi «abbastanza ridicolo per una delle società più grandi delle Tre Valli» che, in occasione dell’assemblea di giugno, su una cinquantina di soci presenti solamente sette avevano pagato la tassa sociale nei termini stabiliti e hanno quindi potuto votare. «E anche lunedì, purtroppo, saranno in pochi a poterlo fare. Questo è un aspetto che dovrà assolutamente essere migliorato in futuro». Matteo Capretti invita chiunque fosse interessato ad avvicinarsi alla società a partecipare all’assemblea di lunedì.

‘Vogliamo far morire questa tradizione?’

Nel Borgo l’attuale situazione d’incertezza desta ovviamente preoccupazione tra gli amanti dei bagordi e dei vari gruppi carnascialeschi. "Al popolo di Biasca, io e non solo io, chiedo: vogliamo far rivivere gli antichi fasti di questa splendida festa che è il Carnevale? Vogliamo dedicare un po’ del nostro tempo per metterlo a disposizione di una Società storica e blasonata come lo è il Carnevale biaschese?", scrive in una nota inviata alla redazione Ivan Cozzaglio, presidente del gruppo carrista Cagna Gropp, attivo da oltre un trentennio. Per i Cagna Gropp "una cosa è certa: se alla prossima assemblea di lunedì 19 settembre, la commissione cerca non riuscirà a convincere l’assemblea, il futuro della Società e con lei il nostro Carnevale sembra essere segnato. È questo che vogliamo?". Contattato da ‘laRegione’, Cozzaglio specifica che «in svariate riunioni con i gruppi di carristi abbiamo cercato di far passare l’idea che ogni gruppo proponesse una persona per entrare in comitato, non come presidente o vicepresidente, ma per collaborare nella preparazione. E in questo senso i gruppi dovrebbero essere più solidali e partecipi».

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