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laR
 
13.09.2022 - 05:20
Aggiornamento: 28.10.2022 - 16:47

SolarAmb è già un successo: ‘Ma per ora calma e gesso’

Bellinzona, oltre 50 proprietari d’immobili hanno annunciato il loro interesse. Il direttore Suà invita a considerare i diversi aspetti preliminari

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Ti-Press

Non è ancora nato ed è già un successo; ma proprio perché non è ancora nato, calma e gesso. Parliamo del progetto SolarAmb (o anche detto Sole 3.0) che l’Azienda multiservizi di Bellinzona, già in prima linea in Ticino su questo fronte, si appresta a lanciare una volta ottenuti dal Consiglio comunale i sei milioni di franchi chiesti per raddoppiare il fotovoltaico nel suo comprensorio durante i prossimi cinque anni. Da quando a fine agosto il Municipio cittadino ha diffuso contemporaneamente sia il tariffario elettrico valido dal gennaio 2023, il quale indica un aumento annuo in bolletta di alcune decine di franchi per economia domestica, sia il messaggio sottoposto al Cc per l’approvazione politica di SolarAmb, l’azienda ha ricevuto più di 50 richieste da proprietari di stabili interessati a mettere a disposizione i loro tetti. Altre ne stanno arrivando quasi ogni giorno. A tutti Amb comunica che non appena l’iter politico sarà concluso, li contatterà per discutere il prodotto e valutare i prossimi passi; e aggiunge che "il sistema è paragonabile a un leasing dell’auto: noi costruiamo un impianto per lei e lo gestiamo e manteniamo, mentre lei paga una retta annuale fissa" della durata di vent’anni. Si stima che la posa dei primi impianti "potrà avvenire a inizio 2023".

Interpellato della ‘Regione’, il direttore Amb Mauro Suà chiarisce alcuni aspetti affatto secondari e invita gli interessati a prenderne atto in vista delle valutazioni di dettaglio che seguiranno caso per caso. «Bisogna anzitutto premettere – esordisce Suà – che il fatto di annunciarsi non dà il diritto di accedere automaticamente al programma SolarAmb. Ogni situazione, ogni superficie proposta, sarà preventivamente da noi analizzata per capire se esistono le premesse affinché il singolo progetto sia tecnicamente fattibile ed energeticamente valido, ossia finanziariamente sostenibile». In altre parole, «verificheremo preventivamente aspetti molto pratici come il tipo di superficie e il soleggiamento, nonché i lavori necessari a installare i pannelli, a eseguire il loro cablaggio sul tetto e lungo le facciate o all’interno di esse per allacciarli all’inverter che andrà posizionato nel locale tecnico». Tutte valutazioni prese a carico da Amb.

Come funziona

Qualora questa fase preliminare portasse alla sostenibilità dell’impianto, al cliente verrebbe sottoposto un contratto di ‘full leasing’ della durata di vent’anni: «Volendo fare un parallelo con l’automobile, la bolletta elettrica diventa una sorta di rata mensile o annuale fissa nella quale includere il calcolo per il rimborso graduale dell’investimento da noi sostenuto. Questo – aggiunge Suà – fatta eccezione per l’autoconsumo della corrente prodotta, che diventa di fatto di proprietà dell’utente stesso, e per l’immissione nella rete Amb di quella eventualmente in esubero che verrà in tal modo da noi compensata al medesimo utente. Qualora invece egli dovesse acquistarne perché l’impianto non garantisce l’autosufficienza, questa parte di corrente proverrebbe da uno dei vari pacchetti energetici di Amb già oggi a disposizione e come tale fatturata separatamente dal full leasing». Per accumulare la corrente in esubero e poterla usare al momento giusto, chiediamo, non si potrebbe aggiungere anche la posa di batterie? «Attualmente non lo prevediamo, ma ci stiamo pensando». Un’eventuale aggiunta che finirebbe comunque per appesantire la rata.

Saranno coinvolte ditte ticinesi certificate

Prima di firmare, assicura il direttore Suà, «ogni nostro utente interessato potrà quindi farsi un’idea chiara di quanto potrebbe essere la differenza fra l’attuale sua bolletta e quelle future gestite sul lungo termine tramite il prodotto SolarAmb. Pro e contro determineranno la sua libera scelta. Ovviamente, l’ammontare delle rate dipenderà dalla dimensione dell’impianto». Quanto poi alla fase realizzativa, questa sarà avviata e portata a termine coinvolgendo ditte certificate attive in Ticino. «Insieme ad esse ci occuperemo noi di tutto», conclude Mauro Suà: «Sia della domanda di costruzione, sia della fase realizzativa e di messa in servizio con il costo dell’apparecchiatura, della posa, del corretto funzionamento, di eventuali sostituzioni di parti usurate o danneggiate e della manutenzione necessaria per tutta la durata del contratto». Nel frattempo proseguono fino alla loro naturale scadenza i contratti siglati dal 2012 in avanti nell’ambito dell’operazione ‘Sole per tutti’ terminata nel 2019 per decisione della Commissione federale dell’energia elettrica (Elcom) e ora sostituita da SolarAmb, prodotto promosso in collaborazione con le Aziende industriali di Lugano.

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