ULTIME NOTIZIE Cantone
Locarnese
1 ora

‘Le Corti inCanto’: offriamo delicatezza in cambio di passione

Dopo 15 edizioni il Gruppo Centro Storico di Locarno vuole cedere il testimone a chi intenda dare continuità alla manifestazione
Ticino
3 ore

Divertimento, pregiudizi, didattica, ricerca... cos’è il gaming?

Chiacchierata a tutto tondo col ricercatore Supsi Masiar Babazadeh: ‘Non è solo Super Mario, ci sono programmi usati anche dalle aziende per i neoassunti’
Bellinzonese
3 ore

Una Bellinzona più pulita val bene una fredda giornata di vento

Clean Up Day: oltre alle scuole si è attivato anche un gruppo di volontari capitanato dall’amministratrice di un profilo Facebook dedicato alla città
Luganese
11 ore

Orti familiari comunali a Lugano, ‘tutti devono concorrere’

Il bando scade il 14 ottobre. La municipale Cristina Zanini Barzaghi: ‘Gli anziani i più interessati, già passati attraverso altre crisi economiche’
GALLERY
Mendrisiotto
13 ore

Mendrisio, ‘Sagra del Borgo riuscita al 100 per cento’

Nella tre giorni di festa che ha caratterizzato il nucleo storico non ci sono stati interventi per risse o violenze. Sam sollecitato in due occasioni.
Mendrisiotto
14 ore

Chiasso, natura e paesaggio per il ‘nuovo’ Faloppia

Il Municipio presenta al Consiglio comunale la richiesta di un credito di 300mila franchi per elaborare il progetto definitivo di riqualifica
Mendrisiotto
14 ore

‘ProgettoAmore’ e i fondi per l’emergenza in Ucraina

I proventi della manifestazione sono stati donati all’associazione Insieme per la pace che grazie a due volontari ha portato provviste a Nikolaev
08.08.2022 - 15:59
Aggiornamento: 16:16

A Giubiasco quasi un milione per l’ex palazzo comunale

Dopo una prima fase di risanamento strutturale, è ora necessario installare la nuova caldaia e un impianto per rinfrescare

a-giubiasco-quasi-un-milione-per-l-ex-palazzo-comunale
Ti-Press

Il vecchio palazzo comunale di Giubiasco dev’essere risanato anche dal profilo energetico. Perciò il Municipio di Bellinzona propone al Consiglio comunale di stanziare 905’000 franchi per la posa di una nuova centrale termica caratterizzata da un impianto bivalente (termopompe e caldaia a gas) per il riscaldamento invernale e il raffrescamento estivo. L’intervento era già stato proposto dall’allora Municipio giubiaschese nell’aprile 2012, cinque anni prima dell’aggregazione, assieme anche al risanamento di altri tre edifici comunali quali la vicina casa con appartamenti dove ha sede la Polizia comunale, l’ex asilo in Viale 1814 e l’asilo del Tiglio. Tre edifici cui si diede allora la priorità, da lì fino al 2016, posticipando invece l’intervento al palazzo comunale ritenuto di priorità secondaria.

Dieci anni fa l’edificio, in vista di un futuro risanamento, era stato allacciato alla rete del gas Metanord. Nel corso degli anni gli utilizzatori, che occupano i vari piani, hanno più volte reso attenta l’autorità sulla necessità di vedere migliorato il comfort interno. Infatti durante l’estate sono ancora attualmente necessari ben 14 singoli condizionatori, i quali comunque non permettono di raggiungere un clima adeguato per il lavoro e soprattutto comportano un notevole costo energetico.

Norme antincendio rispettate

Oggigiorno, ricordiamo, l’edificio è utilizzato dall’Amministrazione del nuovo Comune di Bellinzona: a questo proposito tra il 2016 e il 2017 sono stati realizzati importanti lavori di ristrutturazione e ampliamento del pianterreno, tra cui il rinnovo dell’impianto elettrico, la sostituzione dei serramenti, l’isolazione termica delle solette. Tutto ciò ha permesso di rendere l’edificio nuovamente a norma antincendio secondo le indicazioni del perito. Da qui la fase successiva, quella odierna, relativa alla produzione di caldo e fresco. L’attuale riscaldamento risale infatti ormai al 1987 e non rispetta più il Regolamento sull’utilizzazione dell’energia a causa della scarsa resa termica e dei suoi 35 anni. Dal canto suo l’impianto di raffrescamento permetterà di eliminare i condizionatori portatili riducendo di conseguenza, come detto, il consumo elettrico. Se il legislativo accorderà il credito, i lavori dovrebbero iniziare nella primavera 2023, quando la vecchia caldaia verrà spenta, proseguendo per cinque mesi. Due le termopompe necessarie al raffrescamento, le quali verranno collocate nel solaio.

Potrebbe interessarti anche
© Regiopress, All rights reserved