12.06.2022 - 16:09
Aggiornamento: 19:47

Cara Valascia, addio

L‘ultimo saluto a quella che per tanti anni è stata la casa dei biancoblù fra musica, cibo, sorrisi e la possibilità di prendersi un ‘souvenir’

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Ti-Press

Un addio, un commiato popolare a quella pista che ha fatto la storia dell’hockey su ghiaccio ticinese (ma non solo). Stiamo parlando della Valascia, che oggi, dopo ben 69 anni, si congeda dai suoi spettatori. Una lunga storia, come abbiamo detto, che parte da lontano, nel 1953, sulla spinta dell’hockey praticato nel Campo Cava. Una storia partita dalle tribune in legno e una pista fatta con ghiaccio naturale. E poi le varie svolte quali, per esempio, l’installazione dell’impianto per la produzione del ghiaccio artificiale (nel 1959) e la tanto agognata copertura, vent’anni più tardi. Una strada costellata di vittorie, sconfitte, sogni, momenti bui e tanta, tanta passione. Passione che ha accompagnato un club che ora si appresta a spegnere 85 candeline.

Ora la – oramai vetusta, per gli standard odierni – pista è pronta per andare in pensione, lasciando completo "spazio" al nuovo impianto, la Gottardo Arena, in funzione già dalla primavera del 2021. E per l’occasione i tifosi biancoblù hanno deciso di renderle omaggio con una festa. Da questa mattina, infatti, i tifosi dell’Ambrì Piotta hanno nuovamente riempito la loro "vecchia" casa, fra canti, balli, cibo, tanto divertimento e la possibilità di portarsi a casa un pezzo di quella storia: i seggiolini delle tribune.

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