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laR
 
03.06.2022 - 08:30
Aggiornamento: 12:19

Crollo della strada a Daro, accordo più vicino

Il proprietario del sedime interessato dal franamento ha sottoscritto la convenzione fra le parti sulla quale manca però ancora la firma del Municipio

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A quasi due anni dal crollo della strada in via ai Ronchi a Daro, il Municipio di Bellinzona e la controparte sembrano finalmente prossimi a un accordo per il ripristino della strada comunale. Da informazioni da noi raccolte il proprietario del sedime interessato dal franamento ha infatti sottoscritto la convenzione fra le parti. Ciò di cui ha preso atto l’esecutivo turrito, riunitosi mercoledì in seduta, anche se la trattativa non si è ancora conclusa: prima di apporre la sua firma, l’autorità comunale ha incaricato i propri legali di verificare che la versione presentata fosse quella definitiva e non una delle bozze precedentemente redatte. Appurata questa formalità e ricevuti i documenti mancanti, il Municipio licenzierà poi nelle prossime settimane il messaggio per l’ottenimento del credito (stimato a diverse centinaia di migliaia di franchi), che sarà discusso prima in Commissione e successivamente in Consiglio comunale. Nel frattempo l’esecutivo emanerà il bando di concorso per l’appalto in modo da iniziare il prima possibile con le opere di messa in sicurezza della strada e del muro sottostante, di cui il Comune anticiperà il finanziamento. La convenzione molto probabilmente riuscirà a risolvere la questione dell’espropriazione del sedime, ma non permetterà però di definire formalmente la responsabilità dell’accaduto. Un accordo fra le parti rimane comunque la strada più corta rispetto a un cantiere coatto.

Procedura ‘complessa e faticosa’

Il crollo di trenta metri di carreggiata (dotata di parapetto) e del sottostante muro di protezione era avvenuto la mattina del 27 agosto 2020, in corrispondenza di un cantiere edile privato. Il cedimento ha interessato pure sottostrutture comunali elettriche e per l’acqua potabile. Le prime indicazioni prevedevano il ripristino della circolazione stradale entro qualche mese, ma delle incomprensioni emerse fra l’esecutivo e l’impresario proprietario del sedime allora in costruzione hanno ritardato di parecchio l’inizio delle opere di sistemazione. Nonostante i fermi intendimenti del Municipio, la procedura si è rilevata "estremamente complessa e faticosa", spiegavano le autorità locali in una lettera recapitata alle persone confinanti lo scorso mese di settembre. Il proprietario del fondo in questione, oggetto dello smottamento, era stato sollecitato a presentare una domanda di costruzione per la messa in sicurezza del sedime intestato a suo nome così da provvedere alla ristrutturazione della strada comunale. Domanda di costruzione presentata dopo non poche discussioni fra le parti.

Lungaggini che hanno generato malumori

Nel frattempo era stata rilasciata la licenza edilizia per l’edificazione del muro di contenimento ed era stato preparato e pubblicato il progetto per la sistemazione della sopracitata carreggiata. Una difficoltà supplementare era però emersa durante l’allestimento del piano: "La precedente strada occupava per una ventina di metri quadrati la proprietà privata oggetto del franamento, senza che in passato la questione sia mai stata chiarita formalmente", continuava sempre la missiva. Era quindi necessario porre rimedio a questa problematica "trovando un accordo con la controparte, se possibile, o in alternativa mediante una procedura espropriativa". L’inghippo ha ulteriormente procrastinato l’inizio dei lavori accrescendo il malumore fra i residenti, come dimostrano le molte interpellanze presentate, fra le quali quelle di Tiziano Zanetti (Plr) nonché Marco Noi e Ronnie David (Verdi). A far discutere è infatti anche il deterioramento dell’asfalto in via Sasso Corbaro, utilizzata dall’utenza in alternativa a via ai Ronchi. La strada dispone inoltre di poche piazze di scambio ed è piuttosto stretta, risultando pericolosa soprattutto d’inverno.

La problematica delle strade collinari fra Daro e Artore difficilmente sarà risolvibile finché non verrà ultimata via ai Ronchi. Per l’intera tratta di via Predella è già stata allestita una pianificazione preliminare delle opere di rifacimento, secondo una scala di priorità. I lavori considerati ‘urgenti’ interessano il consolidamento del ciglio stradale in due zone specifiche (Al Mott di Cauri e prima dell’intersezione con il riale di Daro), e il cantiere necessita quindi di una prolungata chiusura della carreggiata. La sistemazione di via Malmera è invece stata oggetto di numerose opposizioni, ora finalmente evase. Una prima parte di interventi di pavimentazione da effettuare soprattutto nella parte alta della tratta è stata pubblicata in un bando di concorso che scadrà il 20 giugno.

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