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Gruppo restauri Blenio
01.05.2022 - 15:38
Aggiornamento: 17:50

Blenio, inaugurato il ponte tibetano tra Pinaderio e Sallo

La struttura promossa dal locale Gruppo restauri permette a escursionisti e ciclisti di attraversare il riale Riasc in maniera sicura e divertente

La pioggia non ha smorzato l’entusiasmo sabato in occasione dell’inaugurazione del ponte tibetano sopra il riale Riasc, tra il territorio di Olivone e quello di Aquila. Una cinquantina i presenti, tra popolazione, autorità e promotori, al corteo accompagnato dai Tamburini di Aquila che si è concluso con il taglio del nastro. Lunga 70 metri e con una larghezza del camminamento di 1,10, la struttura si inserisce nel sentiero ad anello di circa 6 chilometri che passando da Sallo collega Olivone a Pinaderio e Ponto Aquilesco. Sentiero che si congiunge con altri itinerari, come quello che parte da Olivone e prosegue verso la Greina, la val Camadra, la val di Campo Blenio e la zona del Luzzone, ma anche il percorso che da Dangio sale verso le capanne dell’Adula e la cima di 3’402 metri di altitudine. Promotore del progetto il Gruppo restauri Blenio, in collaborazione con il Patriziato di Aquila-Torre-Lottigna. Iniziati lo scorso mese di novembre, i lavori si sono conclusi nelle scorse settimane. La struttura portante del ponte è formata da cavi metallici ancorati alle spalle e il camminamento è realizzato in lastre antiscivolo zincate. L’investimento complessivo ammonta a 320mila franchi: oltre alle numerose donazioni di privati, hanno contribuito finanziariamente i Comuni di Blenio, Serravalle e Acquarossa, unitamente all’Otr-Bat, il Cantone, i Patriziati e altri enti. Il ponte sarà utilizzato dai tanti escursionisti e biker soliti percorrere questi sentieri, permettendo loro di attraversare in maniera sicura e divertente il riale Riasc, dove negli scorsi anni si sono verificati scoscendimenti a causa delle precipitazioni. Il percorso di montagna è apprezzato non solo per la bellezza dei luoghi che attraversa ma anche per i numerosi punti d’interesse che si trovano lungo il cammino, come ad esempio: cappelle votive, muri a secco, insediamenti di rustici e, non da ultimo, oggetti di interesse naturalistico. Fondato nel 1976, il Gruppo restauri Blenio ha in seguito tenuto fede al proprio scopo di restaurare e consolidare antichi cimeli storici. Negli anni ha sistemato una quindicina di opere in valle eseguendo lavori per circa un milione e mezzo di franchi, come il restauro del vecchio ponte romanico ad Aquila e quello ancora in corso della vecchia fornace a nord di Aquila. Lavori resi possibili con il contributo di Pro Patria e di vari benefattori.

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