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04.03.2022 - 05:30
Aggiornamento : 09:44

‘Carnevale senza controlli, io ne ho fatte le spese’

Parla un 21enne raggiunto al volto da cocci di bottiglia: ‘Si poteva portare qualsiasi cosa’. In 34 al pronto soccorso, più delle edizioni del Rabadan

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Lo hanno detto chiaramente il sindaco di Bellinzona Mario Branda e il comandante della Polizia comunale Ivano Beltraminelli nell’articolo di bilancio pubblicato ieri: la mancanza di controlli alle entrate, come invece avviene durante una classica edizione del Rabadan, si è rivelato un problema quest’anno in occasione del Carnevale organizzato in vari esercizi pubblici del centro storico. «Senza controlli la gente può portarsi qualsiasi cosa e io ne ho fatto le spese», dice alla ‘Regione’ un 21enne del Mendrisiotto (nome noto alla redazione) che racconta di essere stato raggiunto al volto, in prossimità di un occhio, da cocci di bottiglia, martedì sera attorno a mezzanotte fuori da un bar in piazza Indipendenza. «Non è stato un colpo intenzionale, nel senso che la bottiglia è stata rotta da un ragazzo che voleva accanirsi contro un’altra persona. Io ero lì perché avevo visto che stava succedendo qualcosa e purtroppo ci sono andato di mezzo. Posso dire che da quello che ho visto martedì sera la situazione mi sembrava abbastanza fuori controllo, con gente che di continuo cercava problemi e più persone che sono finite in ospedale perché coinvolte in risse. C’erano cocci di bottiglia ovunque e mi sento di dire che a livello di sicurezza questo Carnevale non è stato organizzato proprio benissimo». Soccorso da alcuni amici e preso in consegna da polizia e Croce Verde, il giovane è stato dapprima portato all’ospedale San Giovanni e in seguito trasferito all’Italiano di Lugano, da dove è stato dimesso ieri. «Mi hanno messo i punti, il dottore ha detto che sono stato fortunato che il taglio non fosse più vicino alla pupilla».

Più persone in Pronto soccorso rispetto al classico Carnevale

Come ci indica l’ufficio stampa dell’Ente ospedaliero cantonale (Eoc), «al Pronto soccorso di Bellinzona, da giovedì scorso a martedì grasso, abbiamo avuto 34 ingressi correlabili al Carnevale. Gli ingressi sono perlopiù di giovani adulti e le cause legate all’abuso di alcool e traumi». Sorprendente è il fatto che rispetto alle edizioni precedenti alla pandemia di coronavirus (nel 2019 il Rabadan aveva registrato circa 153mila entrate, numero decisamente superiore alle 15-20mila del Rababar di quest’anno), sono arrivate più persone al Pronto soccorso. "Rispetto al 2018 e al 2019 – precisa l’Eoc –, il numero è stato maggiore di circa 10 unità". Una possibile chiave di lettura è stata l’assenza della tendina sanitaria, che in occasione del Rabadan funge da ‘filtro’ con l’ospedale San Giovanni.

‘Va precisato meglio ciò che si vuole dagli agenti di sicurezza’

Un altro aspetto evidenziato dal comandante Beltraminelli, il quale ha parlato di una cinquantina di interventi effettuati dalla polizia, sono le informazioni fornite agli agenti di sicurezza privati – assunti dai bar – circa i loro compiti: informazioni da migliorare, secondo Beltraminelli. «Avremmo preferito essere coinvolti per magari fornire delle linee guida, ma non è stato fatto né dal Municipio né dalla polizia», afferma Luca Merlo, presidente di Gastro Bellinzona e Alto Ticino il quale, se da un lato riconosce le strette tempistiche e un’affluenza forse al di sopra delle aspettative, ritiene che «per un eventuale evento simile in futuro bisognerà chiarire meglio quali sono i precisi compiti richiesti agli agenti di sicurezza assunti dagli esercizi pubblici, magari con una riunione precedente alla manifestazione».

Tilo: ‘Intervenuti rapidamente’

Da noi contattato, l’ufficio stampa di Tilo sottolinea invece di non essere rimasto particolarmente sorpreso dalla grande affluenza. "Ci aspettavamo tanta gente. Per questo motivo abbiamo rafforzato i treni notturni (pigiama Tilo) durante il weekend con composizione doppia, e insieme alla Direzione regionale Ffs e alla Città, avendo visto la grande partecipazione di sabato, abbiamo concordato di aggiungere due treni verso Chiasso e Locarno durante la notte tre martedì e mercoledì. È chiaro che per noi il Rabadan significa mesi di programmazione, e una macchina organizzativa grandissima e molto dettagliata. In questo caso siamo intervenuti rapidamente per gestire la situazione".

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