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01.03.2022 - 17:34
Aggiornamento: 19:02

Lumino tende la mano al popolo ucraino

Il Municipio ha scritto a Berna e a Bellinzona dicendo di essere disponibile a ospitare persone in fuga dalla guerra. Interrogazione anche a Bellinzona

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Keystone

«Seguiamo con apprensione ciò che sta succedendo in Ucraina e sentiamo di dover offrire questa possibilità». Così Nicolò Parente, sindaco di Lumino, sulla decisione presa domenica dal Municipio, alla luce dell’aggravarsi della situazione del conflitto, di comunicare al Consiglio federale e al Consiglio di Stato la propria disponibilità a ospitare provvisoriamente al Centro della Protezione civile di Lumino, qualora vi fosse la necessità, cittadine e cittadini ucraini in fuga dalla guerra. L’esodo di civili, sottolinea l’esecutivo nel comunicato stampa diramato, "è destinato a durare. Secondo le ultime stime, ha già costretto mezzo milione di persone a cercare riparo e sicurezza nei Paesi limitrofi (Polonia, Romania e Moldavia su tutti). I citati governi necessiteranno verosimilmente dell’aiuto di altri Paesi per la gestione dell’emergenza. In questo senso è già stata fatta un’importante apertura da parte degli Stati dello Spazio Schengen, Svizzera inclusa". L’esecutivo di Lumino ha inoltre contattato l’ambasciata ucraina a Berna al fine di valutare iniziative legate alla raccolta di beni di prima necessità da organizzare sul territorio comunale e le relative modalità di consegna. «C’è il desiderio colmo di solidarietà, nel nostro piccolo, di poterci rendere utili sia come Municipio sia come comunità di Lumino per aiutare la popolazione ucraina confrontata con questo dramma», aggiunge Parente.

‘Bellinzona è disponibile ad accogliere rifugiati?’

Anche a Bellinzona l’Unità di sinistra invita il Municipio a voler prendere una posizione il più presto possibile sulla questione. "Intende segnalare al Consiglio di Stato e al Consiglio federale la propria preoccupazione rispetto alla situazione dei rifugiati in fuga dalla zona di guerra e la propria disponibilità a collaborare concretamente nell’accoglienza sul territorio comunale di persone in pericolo?", chiedono attraverso un’interrogazione i consiglieri comunali Danilo Forini, Martina Malacrida e Lisa Boscolo. "In collaborazione con le disponibilità di accoglienza delle strutture federali e cantonali, il Municipio dispone di eventuali opportunità logistiche da mettere a disposizione? È disposto a promuovere e coordinare tra la nostra cittadinanza l’eventuale accoglienza presso privati disponibili a un gesto di solidarietà? In che modo il Municipio può sostenere le organizzazioni che stanno raccogliendo materiale sanitario e di prima necessità da inviare nella zona di guerra?".

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