ULTIME NOTIZIE Cantone
Locarnese
1 ora

Brissago, il bando di pesca finisce imbrigliato nelle reti

Il Tribunale amministrativo concede l’effetto sospensivo al ricorso di un professionista che contesta l’ampliamento dell’area inizialmente concordata
Luganese
10 ore

‘Spetta agli organizzatori gestire i propri rifiuti’

Il Municipio risponde a un’interrogazione in cui si questionava sull’impatto ambientale delle manifestazioni pubbliche
Luganese
11 ore

Lac, bilancio condizionato dalla pandemia del Covid

L’ente culturale fa segnare un leggero utile d’esercizio, i conti in Consiglio comunale
Bellinzonese
11 ore

Bodio: riprendono i mercatini benefici dell’Associazione Alessia

A partire da mercoledì 1 febbraio nello stabile ex Monteforno
Ticino
11 ore

Città dei mestieri, ‘un punto centrale, ora bisogna irradiarsi’

Presentato il bilancio del terzo anno: in continua crescita gli utenti alla ricerca di informazioni su formazione professionale e mondo del lavoro
Mendrisiotto
11 ore

Truffe per almeno due milioni di franchi: venti mesi sospesi

Condannato alle Assise correzionali di Mendrisio un 67enne per fatti avvenuti tra il 2012 e il 2014. Danneggiate oltre 19 persone.
Bellinzonese
12 ore

Porte aperte alle Scuole Santa Maria di Bellinzona

Giovedì 9 febbraio possibilità di assistere alle lezioni e incontrare i docenti di scuole elementari e medie
Luganese
12 ore

Gli orologi... del crimine, confiscati e messi all’asta

Rolex, Cartier, e una quantità di monili a un incanto giudiziario a Rivera
Ticino
12 ore

Ufficio anziani e cure a domicilio, nominato Daniele Stival

Prende il posto di Francesco Branca, in pensione dopo una lunga carriera. La nomina è stata decisa nella riunione di mercoledì dal Consiglio di Stato
Ticino
12 ore

Aumento delle stime fiscalmente neutro, oltre 17mila le firme

I promotori dell’iniziativa popolare costituzionale hanno depositato oggi in Cancelleria le sottoscrizioni
Ticino
13 ore

‘La polizia farà la sua parte per ridurre la spesa pubblica’

Lo ha detto Norman Gobbi durante l’annuale Rapporto di Corpo della Cantonale. ‘Positivo il bilancio del 2022 e la capacità di adattamento’
Ticino
13 ore

‘Bandir gennaio’ non bandisce anche i radar

Come ogni venerdì, ecco la lista delle località nelle quali verranno effettuati controlli elettronici della velocità dal 30 gennaio al 5 febbraio
Mendrisiotto
13 ore

Alla scoperta dello scomparso oceano ticinese

Un viaggio artistico in esposizione allo Spazio Arte dello Swiss Logistics Center di Chiasso, alla scoperta dell’oceano preistorico Tetide
Bellinzonese
14 ore

Un rave party techno e tekno farà ballare l’Espocentro

‘Ambiente sicuro e controllato’ spiegano i giovani organizzatori che per l’evento del 4 febbraio hanno coinvolto anche Danno.ch
Grigioni
15 ore

Tra Soazza e Mesocco risanamento A13 da 35 milioni

Cantiere al via il 30 gennaio per la durata di tre anni. Si comincia con la corsia sud-nord
Locarnese
15 ore

A Minusio una chiacchierata con Leo Critelli

Appuntamento alla Villa San Quirico: organizza l’Associazione Quartiere Rivapiana
Bellinzonese
15 ore

‘Il sogno di un uomo ridicolo’ all’oratorio di Bellinzona

Dedicato agli adolescenti, studenti e apprendisti lo spettacolo di Emanuele Santoro proposto da Minimusica nell’ambito della rassegna MaxiTeatro
Ticino
15 ore

Aiti: senza garanzie, meglio lo stop al telelavoro da febbraio

L’associazione industriali ticinesi ritiene ‘ragionevole’ la sospensione senza un nuovo accordo che regoli la fiscalità dei frontalieri in telelavoro
Luganese
15 ore

Assolto in Appello l’ex maestro di Montagnola

Per la Carp non è stato possibile accertare un pericolo per lo sviluppo psichico degli allievi. Mauro Brocchi era stato condannato in primo grado nel 2019
Locarnese
15 ore

Tecnologia, si abbassa l’età di chi ne subisce il fascino

Gremita la sala dei congressi per la serata voluta dagli istituti scolastici di Locarno e Muralto, con il patrocinio dei Municipi
Luganese
15 ore

Un weekend di basket... al Cinema Lux!

Le ultime partite della Swiss Basketball League Cup che si svolgeranno a Montreaux verranno proiettate in diretta sugli schermi del cinema massagnese
Locarnese
15 ore

Bibliocabine, a Muralto la mozione di Ordine e progresso

Il gruppo chiede al Municipio d’installare le mini-strutture per lo scambio gratuito di libri
Luganese
16 ore

La Croce Verde cerca aspiranti soccorritori

L’ente di soccorso preospedaliero luganese organizza una serata informativa rivolta a coloro che voglio avvicinarsi al mondo del soccorso volontario
Locarnese
16 ore

Bandir gennaio, a Locarno si torna a ‘tirare le tolle’

Previsto un corteo festoso (e rumoroso) per scacciare l’inverno, da Sant’Antonio alla Piazza Grande
21.01.2022 - 15:06

‘Re dei ponteggi’, scendono da 15 a uno i milioni malversati

Permessi falsi, il caso si sgonfia: il terzo atto d’accusa cancella e derubrica vari reati della prima ora. La difesa chiede di annullare il procedimento

re-dei-ponteggi-scendono-da-15-a-uno-i-milioni-malversati
Ti-Press
Una ventina i permessi di tipo B falsificati corrompendo un funzionario cantonale

Scandalo dei permessi falsi: a otto anni dai fatti si alleggerisce, e di parecchio, anche la posizione penale di uno dei due principali accusati. Soprannominato ‘re dei ponteggi’ o ‘reclutatore di operai’, è il kosovaro 47enne domiciliato nel Bellinzonese, titolare di diverse società in Ticino e Oltralpe, accusato di aver malversato 15,6 milioni di franchi ai danni della sua società M+M Ponteggi Sagl di Camorino attiva nel campo edile e fallita nel 2016 dopo cinque anni di attività, e con essa tre altre sue ditte finite sotto la lente degli inquirenti.

Via la tratta di esseri umani

Come appreso dalla ‘Regione’, si è ridotta a un tredicesimo, ossia a 1,16 milioni, la cifra ora contenuta nel nuovo atto d’accusa – il terzo dopo i primi due annullati – che il Ministero pubblico ha trasmesso verso metà dicembre al Tribunale penale cantonale (Tpc). L’ipotesi di reato di amministrazione infedele aggravata è stata derubricata in bancarotta fraudolenta. Inoltre nel corposo elenco di reati imputatigli non figurano più la tratta di esseri umani (l’ingaggio di una trentina di stranieri tramite la Aliu Big Team Sagl di Bellinzona) né la falsità in certificati (capitolo permessi di soggiorno ottenuti dalla Aliu Big Team corrompendo un funzionario cantonale), il tutto derubricato in infrazione alla Legge federale sugli stranieri restando unicamente l’accusa di ripetuta incitazione all’entrata, alla partenza o al soggiorno illegale di persone. Ipotesi di tratta la cui presenza nell’impianto accusatorio della prima ora, nel 2017, aveva giustificato il prolungamento della detenzione preventiva terminata dopo undici mesi nel gennaio 2018. Quasi del tutto sparita anche l’usura, dal momento che le presunte vittime sono passate da una ventina a una soltanto.

Un caso sgonfiatosi

L’arresto, ricordiamo, era scattato nel febbraio 2017 nell’ambito della vasta inchiesta sui permessi falsi (fatti risalenti fra il 2014 e il 2016) che vedeva coinvolti una decina d’indagati. Rispetto agli iniziali quattro rinvii a giudizio di fronte alle Assise criminali (dicembre 2017), alcuni indagati sono stati nel frattempo condannati alle Correzionali, qualcuno senza processo con decreti d’accusa, uno (funzionario del Dfe) è stato assolto in Appello e due sono in attesa di processo. Questi ultimi sono appunto il ‘re dei ponteggi’ e il 30enne svizzero di origine kosovara, considerato il ‘corruttore’, titolare della Aliu Big Team di Bellinzona, impresa edile che secondo gli inquirenti fungeva da paravento per chiedere permessi contraffatti al fine di far arrivare lavoratori dall’estero e inviarli, in nero, su vari cantieri in Ticino e Oltralpe. ‘Corruttore’ che in precedenza aveva lavorato per un paio d’anni proprio per la M+M Ponteggi: il processo a suo carico previsto nel 2019 era stato rinviato quando era emerso il suo coinvolgimento (ma lui nega) nell’assalto al bancomat del centro commerciale di Sant’Antonino avendo dato alloggio agli autori materiali. Poiché quell’inchiesta non è mai stata chiusa, rimane tutt’oggi irrisolta la parte dei permessi falsi. Fra i condannati (estate 2020) figurano il fratello del corruttore, ritenuto suo correo, e il funzionario dell’Ufficio migrazione che aveva allestito e fornito al titolare della Aliu Big Team 19 permessi di soggiorno di tipo B dietro un compenso di 800 franchi per ogni documento contraffatto. Condannata con decreto d’accusa anche la sua compagna, come lui ormai ex funzionaria all’Ufficio migrazione.


La procuratrice pubblica Petra Canonica Alexakis (Ti-Press)

Richiesta di pena sotto i 5 anni

Quello a carico del ‘re dei ponteggi’ è il terzo atto d’accusa dopo che i primi due erano stati rispediti al mittente dal tribunale ritenendoli incompleti e imprecisi: il primo firmato ancora a fine 2017 dall’ex procuratore pubblico Antonio Perugini, titolare delle indagini iniziali e nel frattempo andato in pensione; il secondo, quasi identico al primo, firmato nella primavera 2021 dalla pp Petra Canonica Alexakis che ha ereditato l’inchiesta. Ora, considerato il rivisto impianto accusatorio, la procuratrice informa le parti che non chiederà una condanna superiore ai cinque anni di reclusione. Dal canto suo l’avvocato difensore Edy Meli ritiene che specialmente durante la prima parte dell’inchiesta vi sia stato un ingiustificato accanimento nei confronti del suo cliente. E considerato il cambiamento di paradigma, ritiene opportuno che l’accusato qualora fosse davvero giudicato davanti alle Assise criminali, come previsto inizialmente, lo sia comunque in presenza degli assessori giurati. Ma le sue richieste non finiscono qui: visto quanto accaduto nella gestione dell’incarto nell’arco di oltre cinque anni, ha nel frattempo chiesto alla Corte dei reclami penali (Crp) l’annullamento del procedimento per violazione del principio di celerità. Annullamento che in Ticino registra un unico caso risalente al lontano 2004.


L’avvocato difensore Edy Meli (Ti-Press)

Disgiunta la presunta truffa sui crediti Covid

A fine maggio 2021, ricordiamo, il Tribunale penale aveva sollecitato la procuratrice a ripresentare un terzo e nuovo atto d’accusa criticandola perché “a eccezione di alcuni importi corretti e dell’aggiunta di tre nuovi reati, ha sostanzialmente riproposto il medesimo testo del 2017 senza pressoché confrontarsi con le criticità evidenziate nella decisione di rinvio del dicembre di quell’anno. Ciò risulta incomprensibile – lamentava il tribunale quasi otto mesi fa – già solo in ragione del tempo trascorso”. Subito dopo, siamo a giugno 2021, la Crp accogliendo un’istanza per ritardata giustizia presentata dal patrocinatore aveva invitato la procuratrice a concludere celermente il procedimento. Trascorsi alcuni mesi senza novità, il legale aveva inoltrato lo scorso settembre un ulteriore reclamo alla Crp che a sua volta ha poi intimato alla pp Alexakis Canonica il termine di fine novembre entro il quale presentare la versione aggiornata includendo anche le imputazioni riferite a una presunta truffa commessa in materia di crediti Covid e segnalata in Ticino dalle autorità penali argoviesi lo scorso aprile. Come detto, il nuovo e terzo atto d’accusa è poi stato trasmesso al Tribunale penale nella seconda metà del mese scorso ma privo del côté Covid, che la magistrata inquirente ha disgiunto e rimandato a un’altra occasione vista l’impossibilità per lei di effettuare i necessari approfondimenti; perciò ora si attende di sapere da Crp e Tpc se la terza versione dell’atto d’accusa soddisfi il livello di precisione, accertamento e completezza richiesto. Di sicuro mancando la parte argoviese l’avvocato Edy Meli lo ritiene incompleto.

Il Tf gli aveva dato ragione

Il ‘re dei ponteggi’, o anche detto ‘reclutatore di operai’, aveva registrato un primo punto a suo favore la scorsa estate quando il Tribunale federale gli ha dato parzialmente ragione in materia di oneri sociali. Accogliendo una delle cinque contestazioni sollevate nel ricorso interposto dall’avvocata Marilisa Scilanga (che lo patrocina per queste fattispecie) contro la decisione emessa nell’ottobre 2020 dal Tribunale cantonale delle assicurazioni, la massima corte giudiziaria elvetica ha infatti rispedito alla Cassa di compensazione Avs/Ai/Ipg la decisione con cui esigeva il versamento di oneri sociali per 1,72 milioni di franchi. Oneri – sostiene l’Accusa – riferiti ai salari dati in contanti e in nero, senza trattenuta di oneri sociali, dall’imputato ai dipendenti tramite la M+M Ponteggi Sagl e altre società attive nel ramo. Se fosse però l’imputato stesso a versare in nero le paghe in qualità di datore di lavoro, o altre persone o altre ditte, è un elemento che il Tf ha chiesto di chiarire. Motivo, scriveva nella sentenza: “Risulta inesatto sostenere, basandosi solo su brevi dichiarazioni a verbale, che il ricorrente fosse il datore di lavoro”.

Potrebbe interessarti anche
© Regiopress, All rights reserved