ULTIME NOTIZIE Cantone
Gallery
Locarnese
12 ore

La Colonna Alpina di Soccorso ha una nuova casa

Cerimonia di inaugurazione stamane a Riazzino per la sede del Cas Locarno: il coronamento di un progetto nato nel 2020
Gallery
Ticino
12 ore

I Verdi liberali: ‘Almeno due deputati in Gran Consiglio’

Elezioni cantonali 2023, il Pvl Ticino presenta la lista per il governo e il programma. Parlamento, fiducioso l’ex presidente Mobiglia: è la volta buona
Mendrisiotto
21 ore

Morbio Inferiore, si accende la discussione sul moltiplicatore

Il Municipio propone due punti in meno. La minoranza della Gestione: ‘scelte mirate senza scivolare in tentazioni propagandistiche’. Ultima parola al Cc
Locarnese
21 ore

Tegna, l’ultimo grido del presidente: ‘Salviamo il campo!’

Marco Titocci ha firmato da solo il rapporto di minoranza commissionale sul messaggio con le varianti di Pr nel comparto Maggia-Melezza
Luganese
21 ore

Un laghetto di Muzzano sempre più... “nature”

Intervento in vista per la riva nord-est, prosegue il programma di valorizzazione avviato vent’anni fa
Luganese
1 gior

A Tesserete si celebra l’antropologo Bruno Manser

L’8 dicembre avrà luogo l’annuale riunione delle associazioni a tutela del territorio, con la partecipazione della Bruno Manser Fonds
Luganese
1 gior

Lugano, uno spettacolo per le persone con disabilità

Sabato 3 dicembre, per la Giornata internazionale delle persone con disabilità, si terrà al Lac un’azione performativa
Luganese
1 gior

Tesserete, posticipato il mercatino natalizio

L’evento si sarebbe dovuto tenere domenica 4 dicembre, ma è stato spostato all’11 dicembre a causa del meteo
Luganese
1 gior

Lugano, il Grand Tour of Switzerland al Parco San Michele

Lugano Region, in collaborazione con Svizzera Turismo, ha installato una postazione fotografica nel celebre punto panoramico
Mendrisiotto
1 gior

Evasione fiscale in un locale a luci rosse di Chiasso

Le prime indicazioni parlano di diversi milioni di franchi non dichiarati. Sequestrato materiale informatico.
Ticino
1 gior

‘In Gendarmeria mancano effettivi’

Gli agenti affiliati all’Ocst chiedono le necessarie risorse affinché la Cantonale possa operare in modo adeguato. Il sindacato ha ora due copresidenti
Locarnese
1 gior

Locarno, arrestata la vittima del pestaggio in Rotonda

Il 26enne dello Sri Lanka è stato trasferito in Ticino su ordine della Procura. Per lui, che nega ogni addebito, si ipotizza l’accusa di tentato omicidio
23.12.2021 - 17:06
Aggiornamento: 17:51

Il Ppd attacca: ‘Cosa c’è di indegno nel tutelare la salute?’

A Bellinzona non si placa la polemica sull’ultima seduta di Cc e il capogruppo Locatelli risponde per le rime a Plr e Sinistra

il-ppd-attacca-cosa-c-e-di-indegno-nel-tutelare-la-salute
Il capogruppo Ppd, Paolo Locatelli (Ti-Press)

Il Ppd di Bellinzona rispedisce al mittente le critiche rivolte da politici liberali-radicali e socialisti ai consiglieri comunali popolari-democratici, leghisti, democentristi, verdi e Mps che lunedì sera hanno abbandonato la sala del Cc a Palazzo civico per motivi di sicurezza sanitaria ritenendo la soluzione logistica non idonea per una riunione di legislativo in questo momento di picco pandemico. Sia durante le fasi successive della seduta, sia poi sui social e in comunicazioni interne alcuni municipali e consiglieri hanno tacciato di intollerabile, antidemocratico e indegno l’agire dei colleghi usciti. Ma il capogruppo Ppd non ci sta. “Cosa c’è d’intollerabile nel proporre al Cc una questione di esclusivo ordine sanitario? Cosa c’è di antidemocratico nel vedere un intero gruppo che, per una questione di esclusivo ordine sanitario, abbandona la sala? Cosa c’è d’indegno nel credere che lunedì sera non vi fossero le condizioni idonee per svolgere a Palazzo civico la seduta considerando la rapida evoluzione della crisi pandemica alla presenza della variante Omicron?”.

‘Dibattito scomposto’

L’abbandono della sala, rimarca ancora il Ppd, “ha acceso un dibattito scomposto da parte di esponenti di rilievo della Sinistra e del Plr” dopo che a maggioranza il plenum aveva deciso la prosecuzione dei lavori in risposta al postulato urgente presentato da Brenno Martignoni Polti (Udc) che nel pomeriggio chiedeva l’annullamento della seduta per esclusivi motivi di ordine sanitario”. Considerate anche “le nuove e stringenti limitazioni imposte dalla Confederazione due giorni prima e la constatazione che l’assemblea comunale si tenesse in una sala non idonea (oltre alla distanza minima assente anche l’abituale indisciplina dei presenti nel restare al proprio posto) vi erano solidi presupposti per affrontare la discussione in modo ampio ed esauriente. Così non è stato! Dopo una sbrigativa discussione all’insegna del “tutto ciò che non è espressamente vietato dalla Confederazione e dal Cantone, è permesso”, accompagnato da un intervento irriverente del vicesindaco, il presidente del Cc ha messo ai voti la richiesta di annullamento dei lavori: 18 consiglieri comunali (dei presenti, uno su tre) si sono determinati per interrompere subito la seduta. Il fatto di non aver raggiunto una maggioranza non obbliga però il singolo a rimanere al proprio posto e a soffocare le proprie convinzioni”. Da qui la decisione di abbandonare la sala “dopo averne dato formale comunicazione al presidente del Cc”. Una decisione presa dando la priorità “alla responsabilità individuale e alla coerenza nei comportamenti di chi si impegna in politica nel contesto di una nuova ondata di contagi che rischia di travolgere in questi giorni l’intero Paese”.

Il metro e 24 ammesso con l’obbligo di mascherina

Quanto al fatto che il distanziamento sociale non fosse rispettato, il Ppd evidenzia in effetti che il Piano pandemico allestito per la sala indica la presenza di un metro e 24 centimetri fra una consigliere e l’altro anziché il metro e mezzo richiesto dalle norme federali. Seduta dunque fuorilegge? La redazione ha nuovamente chiesto lumi alla Sezione enti locali che nei giorni scorsi, sollecitata in merito, aveva ritenuto corretta la soluzione allestita dai servizi comunali. Infatti le norme relative alle riunioni istituzionali qual è quella del legislativo comunale – riunioni alle quali possono accedere persone anche non vaccinate – prevedono la necessità di un metro e mezzo fra una postazione e l’altra e, qualora non fosse tecnicamente possibile, l’obbligo di mascherina oppure la posa di pareti divisorie. Pareti presenti ad esempio nella sala del Gran Consiglio (davanti e ai due lati di ciascun deputato) ma non nella sala del Cc dove quindi ognuno, essendoci un metro e 24, deve obbligatoriamente indossare la mascherina, come in effetti è stato. Un assetto organizzativo che Martignoni Polti e colleghi ritengono però insufficiente. Perciò confidano che le istanze preposte (sia quelle comunali ma specialmente quelle cantonali e federali) ne tengano conto per i mesi a venire inasprendo le norme.

Potrebbe interessarti anche
© Regiopress, All rights reserved